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Londra, 25 feb – Il Servizio sanitario inglese, l’Nhs, esorta i medici a inserire i loro pronomi personali nelle mail in modo tale da evitare il “misgendering”: questo messaggio su Twitter ha scatenato l’ira dei follower.



La piaga del “misgendering” secondo l’Nhs

L’account Nhs Health Education England ha twittato un messaggio in occasione del mese dell’orgoglio Lgbt, dicendo ai follower che ora la priorità era evitare il “misgendering, che è uno degli errori involontari più comuni commessi dalle persone cisgender” (ovvero eterosessuali). Per misgendering s’intende, banalmente, “sbagliare” a presumere il sesso di una persona basandosi sull’aspetto, perché sebbene appaia come donna, il soggetto in questione potrebbe sentirsi uomo (e viceversa).

Nhs: “Aggiungere pronomi alle mail”

L’Nhs ha dunque incoraggiato chi lavora nel servizio sanitario nazionale britannico, come ad esempio i medici, ad “aggiungere i pronomi alla firma della posta elettronica, il che fornisce chiarezza e incoraggia gli altri a fare lo stesso”. Ma la mossa ha scatenato la rabbia dei follower sui social media, che hanno affermato che l’Nhs “non deve diventare un gruppo di pressione per un’ideologia Lgbt”. Secondo il Daily Mail, il conduttore di Good Morning Britain, Piers Morgan, si è unito alle critiche: “È davvero su questo che dovresti concentrarvi, in una fase così critica di una pandemia globale? Il misgendering?”.

Iniziative inclusive a sostegno di trans e non binary

Nel tentativo di essere più “inclusivo” nei confronti dei lavoratori transgender o non binary, molte aziende invitano il personale ad aggiungere i pronomi (lui, lei, loro et cetera) alle loro firme di posta elettronica, chiarendo così come desiderano essere indicati. Il tweet del Nsh presentava anche un grafico che spiega il misgendering, con la didascalia: “Se presumi il genere di qualcuno usando accidentalmente i pronomi sbagliati, niente panico. Correggiti, prendi nota mentalmente per il futuro e vai avanti. Scusarsi eccessivamente e fare storie può far sentire a disagio la persona disorientata per il tuo errore”.

Altre iniziative relative dell’Nsh includono la sostituzione dell’uso della parola “donna” con la frase “donna o persona” e il termine “padre” con “genitore”, “co-genitore” o “secondo genitore biologico”, a seconda delle circostanze. I critici inglesi hanno bocciato la nuova terminologia, definendola “totale assurdità”.

Ilaria Paoletti



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