Roma, 25 feb – Bufera in Spagna per la pensata del Parlamento della Galizia: introdurre multe fino a 600mila euro per chi rifiuta il vaccino contro il Covid senza validi motivi. Il testo, partorito dalla comunità autonoma nel nord-ovest della Spagna, prevede una serie di iniziative per contrastare il coronavirus e rientra nell’approvazione della riforma sanitaria regionale. Il provvedimento, inevitabilmente molto discusso, contempla per l’esattezza l’applicazione di multe tra i 1.000 e i 600mila euro.



Galizia, polemiche per le multe a chi rifiuta il vaccino

Un’idea che non è affatto piaciuta all’opposizione che mette in dubbio la legittimità di questa normativa. Le sanzioni, nelle intenzioni della maggioranza al governo in Galizia, verrebbero poi divise in tre livelli: lieve, grave e molto grave in base “al rischio o danno che causa per la salute della popolazione”. Secondo il Partito Popolare (centrodestra), ritiene che le multe contrasterebbero il “negazionismo” e i “no vax”, colmando delle lacune presenti nella normativa nazionali. Viceversa i partiti dell’opposizione fanno notare che applicare sanzioni a chi rifiuta di vaccinarsi sarebbe del tutto illegale proprio rispetto alla legge spagnola. E che di conseguenza il provvedimento pensato ad hoc dalla Galizia verrà facilmente bocciato dai tribunali.

D’altronde è evidente che “lede i diritti fondamentali, contraddice le norme nazionali e favorisce la propaganda negazionista”, fanno notare dall’opposizione. C’è poi il problema della definizione “senza valido motivo”, che risulta piuttosto vaga e difficilmente interpretabile. Sulla questione è intervenuto nel frattempo il ministro della Salute, Carolina Darias, per ribadire che in Spagna i “vaccini non sono obbligatori”. In ogni caso, ha puntualizzato Darias, è necessario attendere le valutazioni giuridiche dei tribunali competenti per stabilire se il provvedimento galiziano può essere considerato effettivamente costituzionale.

Mentre Federico de Montalvo, esperto in diritto sanitario e vicepresidente del Comitato di Bioetica spagnolo, sottolinea inoltre l’inutilità del provvedimento. “Una misura non deve essere solo adeguata e legalmente prevista, ma risultare necessaria, quando non c’è altra alternativa meno coercitiva che permetta di raggiungere la stessa finalità. In Galizia  – dice de Montalvo a El Pais – non è necessario, a meno che non ci sia un contesto specifico di rifiuto dell’immunizzazione”.

Alessandro Della Guglia

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