Roma, 17 mar – La Nato continuerà con il sostegno a Kiev inviando più armi, ma niente no-fly zone sull’Ucraina: lo ribadisce il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg. “Forniamo sistemi di difesa antiaerea e antimissile, ma una no-fly zone implica attaccare o abbattere aerei russi“, specifica in un’intervista al Corriere. “La no-fly zone non è qualcosa che si dichiara ma che si impone – precisa Stoltenberg -. E questo porterebbe a una guerra tra Nato e Russia con ancora maggiore distruzione”.

Stoltenberg ribadisce il no a Zelensky: “Niente no-fly zone Nato o è guerra con Mosca”

Come è noto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oltre a chiedere più armi per Kiev e più sanzioni contro la Russia, da tempo chiede una no-fly zone sull’Ucraina, perché Mosca ha il controllo dei cieli da quando ha avviato l’offensiva. Ma come sottolinea Stoltenberg, imporre una no-fly zone equivarrebbe a dichiarare guerra alla Russia. Dal canto suo Zelensky, dopo aver parlato al Congresso Usa, chiedendo che il mondo riconosca che la Russia è uno stato terrorista, oggi si è rivolto in collegamento al Bundestag tedesco. “Si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa. Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”.

“Non abbiamo intenzione di dispiegare truppe Nato in Ucraina, non siamo parte del conflitto”

Ma una cosa è l’Ue, una cosa la Nato. E le nazioni dell’Alleanza atlantica non intendono intervenire nel conflitto con i propri eserciti. “Non abbiamo intenzione di dispiegare truppe Nato in Ucraina perché la Nato non è parte del conflitto“, afferma il segretario generale. Stoltenberg poi conferma che “gli alleati proseguiranno con il loro sostegno, continueremo a imporre costi pesantissimi con le sanzioni e rafforzeremo la nostra presenza a Est tra i Paesi dell’Alleanza per prevenire un’escalation“. Secondo il segretario generale della Nato, lo scenario geopolitico e militare è cambiato. La Russia sta contestando “il diritto di ogni nazione di scegliere il proprio percorso e il diritto della Nato di difendere i propri alleati”, afferma Stoltenberg.

“Affrontiamo un mondo più competitivo, dove Russa e Cina agiscono insieme”

Mosca “cerca di influenzare la Nato chiedendo di ritirare tutte le nostre forze dai Paesi che si sono uniti all’Alleanza dopo il 1997”, aggiunge. “Questa è la nuova realtà”. “Affrontiamo un mondo più competitivo, dove Russia e Cina agiscono insieme”, sottolinea il numero uno della Nato. “Il messaggio alla Russia è che proteggiamo i nostri alleati. E questo è un deterrente credibile che ha preservato la pace per oltre 70 anni”, afferma convinto.

Stoltenberg elogia l’Italia: “Validissimo alleato”

Infine Stoltenberg elogia l’Italia, membro fondatore della Nato: “E’ un validissimo alleato che dà un contributo importante alla difesa collettiva. Ha contribuito al rafforzamento dei battlegroup nella regione baltica, fornisce navi e aerei, e ha giocato un ruolo chiave nei Balcani occidentali, con la sua presenza in Kosovo. L’Italia ha una posizione molto chiara nel condannare l’invasione, nell’imporre sanzioni, nel fornire sostegno”, conclude. L’Italia infatti è nell’elenco stilato da Mosca dei Paesi ostili alla Russia.

Adolfo Spezzaferro

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