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Roma, 29 ott – Mai come questa volta un attacco terroristico in Francia era purtroppo nell’aria. L’intelligence transalpina ne era ben conscia dopo le invettive del “sultano” Erdogan contro Macron e Charlie Hebdo, pericoloso assist alla galassia jihadista come scrivevamo ieri su questo giornale. Non ci voleva certo la sfera di cristallo per immaginarsi che qualche fanatico islamista avrebbe compiuto un attentato. E così, tragicamente, è stato. Verso le 9 di stamani un uomo armato di coltello è entrato nella chiesa di Notre-Dame nel cuore di Nizza, uccidendo tre persone e ferendone un’altra gravemente: il sacrestano è stato sgozzato, una donna è stata decapitata, un’altra è morta in un bar nei pressi della chiesa dove aveva cercato rifugio dopo essere stata accoltellata dall’attentatore. Mentre un’altra persona, un uomo, è stato gravemente ferito sul sagrato antistante l’edificio religioso. Secondo i testimoni, il terrorista gridava “Allah Akbar”.

Altre tre attacchi

Ma quello di Nizza è stato soltanto il primo attacco odierno. Due ore dopo, ad Avignone, c’è stato un altro episodio. Un uomo ha iniziato a minacciare con una pistola degli agenti di polizia nei pressi dell’ospedale psichiatrico di Montfavet, ma è stato centrato e ucciso dagli spari delle forze dell’ordine. Anche in questo caso, stando a quanto riportato da radio Europe 1, il terrorista al momento dell’attacco gridava “Allah Akbar”. Un terzo attacco è stato poi sventato a Lione, dove un afghano armato di un coltello con una lama lunga 30 centimetri è stato bloccato e arrestato dai poliziotti francesi mentre minacciava i passanti. Non è tutto, perché sempre oggi c’è stato un quarto attentato: a Gedda, seconda città dell’Arabia Saudita. In questo caso una guardia del consolato francese è stata accoltellata, è ferita ma non in gravi condizioni. L’attentatore è stato poi arrestato.

Nizza, l’attentatore è un tunisino “sbarcato a Lampedusa”

L’uomo che ha ucciso tre persone a Nizza sarebbe un tunisino di 25 anni, identificato come Brahim A., dopo essere stato ferito e bloccato dalle forze speciali francesi intervenute sul posto. Portato in ospedale, il magrebino avrebbe rivendicato la paternità dell’attacco terroristico parlando in arabo alla polizia. “L’autore dell’attentato – ha dichiarato il sindaco di Nizza, Christian Estrosi – mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar“. Secondo gli investigatori il 25enne tunisino avrebbe agito da solo e non sarebbe nella lista dei potenziali terroristi presenti in Francia. Al momento della cattura, l’assalitore non aveva documenti.

Secondo quanto scritto su Twitter da Eric Ciotti, deputato francese, “l’attentatore di Nizza è un tunisino arrivato poco tempo fa via Lampedusa”. Dunque un clandestino sbarcato sull’isola siciliana, per poi recarsi in Francia e compiere oggi un attacco terroristico. Lo stesso Ciotti ha detto di aver appena chiesto al presidente Emmanuel Macron di “sospendere qualsiasi flusso migratorio e qualsiasi procedura di asilo, in particolare alla frontiera italiana”.

E’ oltretutto verosimile che l’attentato di Nizza sia collegato agli altri due sventati ad Avignone e Lione, oltre a quello di Gedda. “La Francia è sotto attacco”, ha dichiarato Macron arrivato in mattinata a Nizza. “Noi non cederemo, aumenteremo la presenza dell’esercito nelle strade, proteggeremo tutti i luoghi di culto e le scuole perché la festa di Ognissanti possa passare in tranquillità e successivamente il rientro nelle classi”.

Eugenio Palazzini

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