Berlino, 6 lug – Dalla Germania è appena stato rimpatriato un gruppo di 69 uomini di nazionalità afghana, la cui richiesta di asilo politico non è stata accettata. E’ partito la mattina presto del 4 luglio, dall’aeroporto di Monaco di Baviera, il volo che ha ricondotto a Kabul gli afghani giunti per vie illegali nella regione bavarese: si è trattato della più vasta operazione di rimpatrio a partire dal dicembre 2016, quando è stata avviata questa modalità di espulsione degli immigrati irregolari, attraverso voli charter.
Il governo tedesco ha dichiarato di voler intensificare l’espulsione degli stranieri le cui richieste di asilo sono state respinte. Joachim Herrmann, ministro di stato della Baviera, ha recentemente specificato che le operazioni di rimpatrio in Afghanistan sono state approvate dal governo federale tedesco. Negli ultimi anni, infatti, le espulsioni alla volta dell’Afghanistan erano state per lo più limitate a persone con condanne penali. Le autorità tedesche, per paura di ritorsioni in patria, avevano fermato queste deportazioni collettive dopo che un attentato perpetrato attravero l’ausilio di un mezzo pesante nel maggio 2017, davanti all’ambasciata tedesca a Kabul, aveva procurato la morte di oltre 90 persone, ferendone altre 400.
La Germania ha deciso di riavviare questo tipo di operazioni già a partire dal settembre 2017, regolandone il flusso attraverso la suddivisione in tre categorie dei richiedenti asilo da rimpatriare: sospetti terroristi, criminali e individui che non hanno collaborato con il governo tedesco per quanto riguarda la chiarezza sui propri documenti.
Sebbene la situazione politica in Afghanistan stia quotidianamente peggiorando, con attacchi intensificati da parte dei militanti talebani e del gruppo estremista dello Stato islamico in tutte le aree del paese nei confronti di civili e contro le forze governative (sono 20 gli attacchi di matrice terroristica verificatisi nel 2017 nella sola capitale Kabul), e nonostante le numerose critiche da parte di organizzazioni non-profit immigrazioniste tedesche, il governo bavarese non cede, reputando di maggiore importanza la sicurezza nazionale interna e la salvaguardia dei cittadini tedeschi.
Ada Oppedisano

Commenta