Roma, 13 mag – Non c’è alcun piano per interrompere le forniture di gas alla Finlandia a partire da oggi: le notizie circolate sui media finlandesi sono “un’altra bufala“. Il Cremlino smentisce le voci di una ritorsione russa dopo la decisione della Finlandia di entrare nella Nato, secondo quanto riporta la Tass.

Il Cremlino: “Nessun piano per tagliare il gas alla Finlandia, è solo un’altra bufala”

Il giornale finlandese Iltalehti scriveva ieri che Mosca avrebbe potuto tagliare da oggi le forniture di gas alla Finlandia. Oggi la smentita ufficiale del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “Gazprom fornisce gas a vari consumatori in Europa, compresi i Paesi membri della Nato. Gazprom ha più volte dimostrato la sua affidabilità come azienda che fornisce risorse energetiche al continente europeo. Pertanto, questi rapporti sono molto probabilmente solo un’altra bufala dei giornali”, chiarisce Peskov.

Ultimatum dell’Austria sull’impianto di stoccaggio di Gazprom (vuoto)

Sul fronte delle forniture di Gazprom si registra l’ultimatum dell’Austria. Se il gigante russo dell’oro blu non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, il governo austriaco è pronto a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo riporta la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer. “Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori”, afferma il cancelliere. Nel dettaglio, si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale. Secondo il giornale, il deposito sarebbe attualmente vuoto.

Vienna non intende pagare il gas in rubli

I media russi avevano riferito in precedenza di una disponibilità di Vienna a pagare il gas in rubli. Tuttavia, Negammer ha poi smentito la circostanza definendo le notizie divulgate in proposito un “falso della propaganda russa”. “Ovviamente, Omv continuerà a pagare in euro le forniture di gas dalla Russia. L’Austria aderisce rigorosamente alle sanzioni dell’Ue concordate”, chiarisce il cancelliere. Ciò significherebbe un possibile taglio delle forniture di gas russo, per il quale ovviamente l’Austria non è ancora attrezzata.

Adolfo Spezzaferro

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