Roma, 9 nov – Terrore in Norvegia, dove un uomo ha urlato “Allah Akbar” e ha aggredito i passanti con un coltello. E’ successo stamani a Oslo, nella zona di Bislett, dove tre persone sono state ferite dall’aggressore. Come riportato dai media norvegesi l’attentatore è stato ucciso dalle forze dell’ordine intervenute sul posto. A confermalo è il direttore delle operazioni di polizia, Tore Solberg, a Norwegian Broadcasting. L’uomo sarebbe morto all’ospedale di Ulleval – dopo essere stato centrato dagli spari degli agenti – a causa delle ferite riportate.



Norvegia, così la polizia ha fermato l’aggressore

L’accoltellatore è stato fermato tempestivamente perché ‘‘una pattuglia era vicina” al luogo dell’attacco, fa sapere il capo della polizia Torgeir Brenden. ”All’inizio gli agenti hanno cercato di investirlo quando ha cercato di accoltellare una persona”, poi però ”l’auto della polizia si è scontrata con un muro ed è in questo frangente che gli agenti sono stati aggrediti dall’uomo”. Tra i feriti c’è infatti anche un poliziotto, ma non è grave. Stando a quanto riportato dai media norvegesi, l’aggressore era in strada a torso nudo, armato di coltello e si stava scagliando contro i passanti “quando è arrivata la polizia e lo ha bloccato”.

Chi è l’accoltellatore

“Non escludiamo alcun movente, ma in questa fase non c’è nulla che indichi che si tratti di un attacco terroristico”, ha detto poi alla stampa l’ispettore di polizia Egil Jorgen Brekke. Mentre il tabloid VG scrive che l’aggressore era un uomo di nazionalità russa, di 30 anni, sottoposto a cure psichiatriche nel 2020 e già condannato nel 2019 per aver accoltellato una persona sempre a Oslo.

Il precedente del killer arciere

Appena un mese fa in Norvegia un danese – convertito all’Islam – armato di arco e frecce ha ucciso cinque persone e ne ha ferite due a Kongsberg, a 70 chilometri circa a sud-est della capitale Oslo.

Alessandro Della Guglia

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