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Teheran, 1 lug – L’Iran, come annunciato nei giorni scorsi, ha superato il limite stabilito dall’accordo sul nucleare di 300 chilogrammi di uranio arricchito al 3,76%. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, citato dall’Isna. Il tetto era stato stabilito dall’accordo firmato nel 2015 ma dopo il ritiro deciso lo scorso anno dagli Stati Uniti, Teheran ha deciso di non rispettare più l’accordo.

“Avevamo già fatto presente che le misure adottate dai Paesi europei non sono state sufficienti e, come annunciato dalla Repubblica islamica, attueremo la seconda fase di riduzione dei nostri impegni. La prima fase riguarda entrambi gli stock di uranio e di acqua pesante arricchiti – ha detto Zarif, specificando che “è stata annunciata la fase successiva e sarà implementata“.

Il 17 giugno scorso l’annuncio del conto alla rovescia

Il 17 giugno scorso il portavoce dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, Nehrouz Kamalvandi, aveva annunciato “l’inizio del conto alla rovescia per superare il tetto dei 300 chilogrammi” nel’’arco di dieci giorni. L’Iran ha intensificato la produzione di uranio arricchito in risposta alle sanzioni reintrodotte dall’amministrazione Usa di Donald Trump. L’uranio arricchito è utilizzato per produrre combustibile per reattori ma potenzialmente può essere impiegato anche in armi nucleari.

La mossa di Teheran per fare pressione sulla Ue

La mossa della Repubblica islamica va inquadrata nell’ambito delle trattative che sono in corso tra Iran e Unione europea affinché vengano implementate delle misure che permettano a Teheran di continuare a commerciare con i grandi Paesi europei aggirando le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti. Ma Teheran con questa mossa inoltre fa pressione sugli Stati europei per spingere la Ue a chiedere agli Stati Uniti di ritirare le sanzioni nei confronti dell’Iran. In tal senso, il governo iraniano ha minacciato di aumentare il livello di arricchimento dell’uranio fino al 20% da domenica. Questo consentirebbe di avere circa il 90% del materiale necessario per produrre una bomba atomica. Lo sforamento della soglia di arricchimento è stato confermato anche dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).

Adolfo Spezzaferro

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