Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 13 giu – Premessa: non illudetevi, il titolo non è affatto uno scherzo. Il governo israeliano ha deciso sul serio di chiamare Trump, in onore al presidente degli Stati Uniti, una nuova cittadina nel Golan. Precisazione: il nome intero è “Ramat Trump”, ma non cambia la sostanza. A sceglierlo è stato direttamente il premier Benjamin Netanyahu, che ha voluto così omaggiare Donald Trump per il suo riconoscimento della sovranità di Israele sulle alture occupate. Non a caso Ramat Trump in ebraico significa “Le alture di Trump” e domenica prossima la nuova denominazione verrà ratificata addirittura in una sessione speciale del governo.

Il tutto farebbe quasi ridere, non fosse che si tratta di un modo piuttosto forte di rimarcare il dominio su un territorio strappato alla Siria nel 1967 e che il presidente Usa ha voluto riconoscere come israeliano senza se e senza ma, sulla falsa riga di quanto aveva già fatto con Gerusalemme, eleggendola a capitale di Israele. Iniziative, entrambe, piuttosto discutibili e soprattutto pericolose per la pace in Medio Oriente. Comunque sia, più che una cittadina a sé stante, Ramat Trump sarà un’estensione dell’attuale centro abitato di Bruchim, un sobborgo di Kela Alon, nel nord delle Alture del Golan.

Omaggio a Trump

Il Comitato che ha scelto il nome del nuovo paese lo ha definito “espressione di gratitudine per le sue azioni (di Trump, ndr) a favore del bene dello stato di Israele nella sua interezza e in particolare nel Golan”. Come riportato da il Times of Israel, nella risoluzione pensata ad hoc si legge: “Esprimendo gratitudine per il riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale di Israele e per il riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golan, per volontà del presidente Donald Trump, è stato deciso di iniziare la fondazione di una nuova comunità residenziale sulle alture del Golan, chiamata Ramat Trump”.

Eugenio Palazzini

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta