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Roma, 13 giu – “Tripoli non è un porto sicuro. Riportare coattivamente le persone soccorse in un Paese in guerra, farle imprigionare e torturare, è un crimine. È vergognoso che l’Italia promuova queste atrocità e che i governi Ue ne siano complici”. Così scrive la Ong tedesca Sea Watch su Twitter, facendo intendere che non ha alcuna intenzione di far sbarcare in Libia i 53 clandestini che ha fatto salire ieri a bordo della propria nave. Con tutta evidenza dunque Sea Watch punta a far rotta verso l’Italia, presumibilmente direzione Lampedusa.

Intanto però Matteo Salvini continua a replicare secco alla Ong che i porti italiani sono chiusi. Ieri il ministro dell’Interno aveva avvertito: “La Sea Watch è intervenuta in zona sar libica, anticipando la Guardia Costiera di Tripoli pronta ad intervenire e già in zona. Sappia che, qualora facesse rotta verso l’Italia, metterebbe a rischio l’incolumità delle persone a bordo, sottoponendole a un viaggio più lungo e disobbedendo alle indicazioni di chi coordina le operazioni di soccorso. È l’ennesima iniziativa di questo tipo – ha concluso – da parte di SeaWatch, una vera e propria nave pirata a cui qualcuno consente di violare ripetutamente la legge”.

“Sequestro di persona per motivi politici”

Stamani il vicepremier ha tuonato di nuovo contro la Ong: “Le autorità libiche hanno assegnato ufficialmente Tripoli come porto più vicino per lo sbarco. Se la nave illegale Ong disubbidirà, mettendo a rischio la vita degli immigrati, ne risponderà pienamente”.

Poco fa, venuto a conoscenza del rifiuto di approdare in Libia, Salvini ha attaccato di nuovo su Facebook: “SeaWatch non vuole portarli in Libia? Allora spieghi perché ha chiesto a Tripoli un porto sicuro. E perché, dopo la risposta positiva, ha atteso per ore davanti alla costa africana. Aveva il via libera allo sbarco, l’atteggiamento della Ong sembra un vero e proprio sequestro di persona per motivi politici. Polemizza col Viminale sulla pelle degli immigrati. #portichiusi”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Quando cominceremo a vedere dei fatti CONCRETI che ricalchino da presso quelle parole di fuoco che cominciano ormai a sembrare il vuoto latrare di un cane fifone? I proclami sono una bella cosa solo se corrispondono a azioni conseguenti. Diversamente rendono solo patetici.
    Ho sprecato il mio voto, nel maggio scorso?

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