Roma, 16 feb – Come altri paesi affacciati sul mare anche il Kenya ha la sua flotta di navi mercantili e militari che periodicamente necessitano di manutenzione che fino a poche settimane fa era fatta all’estero. Questa situazione però è insostenibile, non solo perché costosa ma anche perché a beneficiarne sono cantieri navali stranieri. Per questo il governo ha di recente inaugurato un cantiere navale a Mombasa, così da effettuare in loco la manutenzione delle navi keniote e possibilmente anche di quelle di altri paesi africani.

Kenya, il cantiere navale di Mombasa

Inaugurato dal presidente Uhuru Kenyatta, quello di Mombasa è il più grande cantiere navale di tutta l’Africa sub-sahariana e ha capacità di ricevere navi di più di 4mila tonnellate e lunghe 150 metri. E’ stato costruito grazie alla collaborazione dell’esercito keniota assieme a una società olandese che ha fornito importante know-how. L’apertura di questo cantiere dà al Kenya un grosso vantaggio competitivo in tutta l’Africa centrale e orientale. Non solo, al fine di massimizzare i benefici economici il governo ha anche aperto nelle vicinanze un’accademia navale.

Prima dell’apertura del cantiere, la manutenzione delle navi mercatili e militari avveniva in Spagna e Olanda. Ovviamente aprire un cantiere navale non serve a niente se non si creano posti di lavoro e quindi il governo del Kenya ha formato il personale necessario per operare in questo cantiere. L’obiettivo è la creazione di diecimila posti di lavoro nel settore marittimo.

Giuseppe De Santis

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