Roma, 8 mar – Oggi scatta il cessate il fuoco e le truppe russe in Ucraina aprono i corridoi umanitari per evacuare i civili: lo annuncia Mosca all’Onu. Dopo il nulla di fatto di ieri con il reciproco scambio di accuse sulla mancata apertura dei corridoi umanitari, oggi dovrebbe essere la volta buona. Intanto, dopo il fallimento del terzo round di negoziati, si annuncia un quarto giro che si terrà a breve, come riporta l’agenzia russa Tass.

Mosca all’Onu: oggi cessate il fuoco e corridoi umanitari in cinque città ucraine

Intervenendo al Consiglio di sicurezza, l’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha letto una dichiarazione delle autorità di Mosca in cui si parla di un cessate il fuoco a partire dalle 10 di questa mattina ora di Mosca (le 8 in Italia). Obiettivo: aprire corridoi umanitari per l’evacuazione dei cittadini da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Nebenzya ha voluto sottolineare che “viene offerta anche l’evacuazione in direzione di città ucraine ad ovest di Kiev”.

Ancora stallo sul fronte dei negoziati, a breve il quarto round

Sul fronte dei negoziati prosegue lo stallo. Queste le condizioni della Russia per porre fine al conflitto: neutralità dell’Ucraina, “con la rinuncia ad entrare in qualsiasi blocco”; riconoscimento della Crimea come “territorio russo”; riconoscimento delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk come Stati indipendenti; cessione alla Russia della città di Kharkiv. Condizioni ritenute inaccettabili da Kiev, che al contrario chiede di entrare il prima possibile nell’Unione europea.

Giovedì l’incontro tra il ministro degli Esteri russo e quello ucraino

Si attende per giovedì l’incontro ad Antalya, il primo dall’inizio della guerra, fra i due ministri degli Esteri nemici, il russo Serghei Lavrov e l’ucraino Dmytro Kuleba. A provare la mediazione, stavolta, dopo il silenzio caduto sul tentativo del premier israeliano Naftali Bennett, è il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

Macron e Scholz premono sulla Cina affinché eserciti la sua influenza su Mosca

Oggi, secondo quanto riferito il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz avranno una telefonata (o forse proprio un incontro) con il presidente cinese Xi Jinping. I due leader europei, insieme al premier britannico Boris Johnson, ieri si sono sentiti con il presidente americano Joe Biden. La Cina, pur difendendo l’amicizia con Mosca, definita dal ministro degli Esteri Wang Yi “solida come una roccia“, si è detta disponibile a un ruolo di mediazione nel conflitto ucraino. A sentire l’Alto rappresentante Ue per gli Esteri, Josep Borrell, sarebbe sufficiente che Pechino esercitasse la sua influenza su Mosca.

Adolfo Spezzaferro

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