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Amsterdam, 28 set – Sette uomini, di età compresa tra i 21 e i 34 anni, sono stati arrestati in varie località dei Paesi Bassi. Stavano progettando un grande attentato terroristico. Le forze speciali sono entrate in azione appena in tempo e hanno sventato il loro piano, che prevedeva l’uso di granate, pistole automatiche, fucili d’assalto e cinture esplosive.
Dalle poche informazioni trapelate dai media olandesi le indagini sono durate oltre sei mesi. Due degli arrestati avevano già subito una condanna per aver viaggiato in Iraq e in Siria per combattere tra le fila dello Stato Islamico. Il capo della banda sarebbe un 34enne iracheno, e anche lui era già stato condannato per aver militato nell’Isis. Pare anche che uno dei sette, residente nella città di Arnhem, Basso Reno, volesse compiere un attacco suicida, nell’intento di ammazzare molte persone.
Le indagini sarebbero partite proprio da una soffiata raccolta dalle forze antiterrorismo, che hanno saputo dell’intento di portare a termine l’attacco suicida durante un grande evento in programma nei Paesi Bassi, anche se non è ancora stato identificato quale fosse il reale obiettivo. Quindi hanno allertato la polizia essendo le fasi di preparazione dell’attentato a uno stadio già molto avanzato.
Quattro degli arrestati sono stati fermati tra le città di Arnhem e Huissen mentre altri tre tra Rotterdam e Vlaardingen. Tutte città dove l’alta concentrazione di immigrati crea non pochi problemi di convivenza con la popolazione locale. Basti pensare che Rotterdam, unica città con un sindaco musulmano, è stata definita la capitale della cosiddetta Eurabia. Oggi i sette presunti terroristi saranno portatati davanti a un giudice di Rotterdam.
Anna Pedri
 

1 commento

  1. Strano, terroristi islamici , maomettani iracheni e di varie etnie,cani bastardi che infettano il suolo europeo……… Ennesimo regalo di una politica cattocomunista ipocrita e ignobile. Una bella integrazione del cazzo.

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