New York, 4 dic – Davide Giri è stato ucciso con un coltello da macellaio da Vincent Pinkney, un afroamericano 25enne in libertà vigilata. Membro di una gang e arrestato 11 volte negli ultimi anni. Mentre alla Columbia University, dove il 30enne ingegnere di Alba era ricercatore, si sta tenendo una veglia in sua memoria, emerge l’identikit dell’assassino.

Davide Giri accoltellato a New York mentre faceva jogging

Giri è stato ucciso con diverse coltellate all’addome tra la 123esima Street West e Amsterdam Avenue, nei pressi di Morningside Park, dove stava facendo jogging. Trasportato d’urgenza al Mount Sinai Hospital, è deceduto nonostante tutti i tentativi di salvarlo. L’omicida è il 25enne Vincent Pinkney, il quale prima di essere arrestato ha accoltellato anche Roberto Malaspina, 27enne di Perugia a New York da un giorno per motivi di studio. Anche lui portato al Mount Sinai, è stato medicato e ricoverato ed è in buone condizioni. Un altro uomo, un giovane avvocato che si trovava nei pressi del parco con la fidanzata, ha assistito all’attacco e ha rischiato – secondo quanto da lui riferito alla polizia e poi al New York Post – di essere a sua volta aggredito. Ma è riuscito a dare l’allarme e a chiamare la polizia prima di avere la peggio.

Ecco chi è l’assassino: un afroamericano membro della gang Every Body Killer

Pickney è un ex detenuto membro di una gang, la Every Body Killer. Dal 2012 è stato arrestato 11 volte per reati che vanno dalla rapina all’aggressione, ed era appena uscito di prigione. Era sotto sorveglianza, per avere picchiato e sfregiato un uomo nel 2013. Per uccidere Giri avrebbe usato un coltello da macellaio. Sono in corso indagini per capire se l’omicida sia il responsabile di un altro accoltellamento ai danni di un turista tedesco avvenuto meno di 24 ore prima dell’assassinio di Giri. Allo stato attuale non esiste un possibile movente per il delitto.

Alba piange il brillante ingegnere che studiava in America

Alba intanto si stringe intorno ai genitori di Davide Giri, che stamani hanno ricevuto la visita del vescovo di Alba, monsignor Brunetti. Affranto e sotto choc anche il sindaco di Alba, Carlo Bo: “C’è sgomento per la morte di Davide a New York , dove stava per conseguire un dottorato di ricerca – ha detto ai microfoni di SkyTg 24 -. Era un ragazzo brillante che si era laureato in ingegneria all’Università di Torino con il massimo dei voti. Amava suonare il piano e giocare a calcio, il suo sogno era studiare in America”. E lo stava coronando, Dopo la laurea al Politecnico di Torino si era specializzato alla Tongji University di Shanghai. Conseguendo poi un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. In passato ha lavorato per Fiat Chrysler, Envisens Technologies di Chivasso (Torino) e Nvidia Research di Santa Clara, in California. Da alcuni anni si era trasferito alla Columbia, dove era anche assistente, per il dottorato alla School of Engineering and Applied Science.

Il preside della Columbia: “Quanto accaduto indicibilmente triste e profondamente scioccante”

“La notizia della morte di Davide è allo stesso tempo indicibilmente triste e profondamente scioccante, poiché è avvenuta a pochi passi dal nostro campus – ha detto Lee C. Bollinger, preside della Columbia University -, L’università sta lavorando a stretto contatto con la polizia di New York per conoscere maggiori dettagli sull’attacco. Questi sono momenti in cui essere in una comunità conta davvero”. “A nome di tutti noi della Columbia, porgo le mie più sentite e sentite condoglianze e, da parte nostra. Invio il nostro affetto e il nostro sostegno ai genitori e alla famiglia di Davide”, conclude il preside.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. Passo spesso vicino ad Alba. E conosco diversi ragazzi del cuneese (terra bellissima ai piedi del Monviso, ma non certo piena di industrie e centri di ricerca) che hanno dovuto emigrare negli Usa per poter trovare un lavoro degno della loro laurea (ah il “white priviledge” del “maschio bianco occidentale”, questo sconosciuto! Mica loro hanno avuto una carriera da piloti pianificata e pagata fin dalle formule minori da Ron Dennis).

    Ringraziamo Lewis Hamilton ed i suoi amici BLM, che per un anno e più (fra magliette “defund police”, striscioni con le immagini di criminali di ambosessi morti durante gli arresti e “pacifiche” manifestazioni in mezza America), si prodigati per tutelare simili “gangs” di neri dal “razzismo” della polizia. Ringraziamo i media mainstream e tutti gli intellettuali della sinistra mondiale, che in ogni angolo del mondo hanno impedito che le devastazioni, i saccheggi, le violenze di strada e persino gli omicidi di questi “tipi umani” fossero considerati “crimini comuni”, classificandoli invece come “difesa della democrazia da Trump.”
    Ringraziamo soprattutto di cuore gli scribacchini progressisti Giorgio Terruzzi e Pino Allievi, che per questo “grande impegno culturale” elogiavano Hamilton dalle colonne di Autosprint, e il giornalista di Sky Carlo Vanzini, che alle obiezioni dei tifosi sull’eccesso di politicizzazione della F1, rispondeva in diretta: “eh, ragazzi, ma i piloti non vicino su marte, questi sono i diritti umani” (eh no, caro milanesino, qui si tratta del classico caso di questo secolo in cui i sedicenti “diritti umani” fungono da pretesto per condurre guerre – militari o economiche – e per far accettare senza obiezioni la crescente diffusione del “cultural marxism”).

    Per fortuna, se la macchina dell’informazione ha la censura per proteggervi dalle vostre responsabilità, Dio da lassù vi ha visti e soprattutto sentiti.
    Non spetta a me dire cosa debba fare di voi. Anche perché subirei querele e licenziamenti. Ma, poiché le maledizioni sportive sono, “at the best of my knowledge”, ancora consentite, dico solo questo.
    Se c’è un dio, oggi a schiantarsi contro il muro (perdendo così il campionato) dovrà essere proprio Lewis Hamilton!

  2. Ha ragione il NEGRO !
    I bianchi razzisti hanno portato i suoi antenati dall’ africa per farli LAVORARE , vocabolo ancora
    ignoto ai Bingo Bongo rimasti in africa ! Tocca andare pure a scavare i pozzi alle SCIMMIE …..

    Per chi lo ignorasse …. i DEM sono i razzisti …… LINCOLN ha fondato il GOP , il partito di TRUMP !

    Quindi il NEGRO avrebbe dovuto uccidere , per vendetta , un kennedy , Obama , Clinton lo scorreggione Bidè ……

    Lo scemo ha ucciso (e ferito a morte un altro) un Italiano ….. l’ unico popolo NON razzista tra i bianchi …..

    RIP Fratello .

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