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Roma, 15 lug – La furia iconoclasta generata dal moto Black lives matter ha generato una serie di gesta ottuse. La più emblematica di queste è l’abbattimento delle statue di personaggi accusati delle peggiori nefandezze e in particolare ovviamente di razzismo. Nella notte però, a Bristol, i rappresentanti locali del movimento Blm hanno pensato di collocarne una di statua, anziché abbatterla. O meglio, quella che si trovava lì prima l’avevano già divelta dal piedistallo lo scorso mese e adesso l’hanno sostituita con un’altra. E con quale immacolato personaggio storico? Nessuno, perché la storia è sempre complessa e potrebbe saltar fuori qualche neo inaspettato nella biografia del soggetto scelto, così i manifestanti antirazzisti hanno deciso di dedicarla direttamente a se stessi.

Manifestante Blm al posto di Colston

Una proposta analoga l’aveva avanzata tra l’altro Banksy, il writer anonimo originario proprio di Bristol a inizio giugno propose infatti di dedicare una statua ai manifestanti che avevano abbattuto quella del mercante e politico britannico Edward Colston accusato di schiavismo. Adesso, l’iniziativa definita “spontanea” e non autorizzata dal locale municipio, è stata messa in atto. La scultura è stata realizzata da un artista di Londra, Marc Quinn, e raffigura Jen Reid, un’attivista nera saltata alla ribalta mediatica proprio dopo l’abbattimento della statua di Colston. Reid salì infatti sul piedistallo e si mise in posa con il pugno levato verso l’alto.

Cambio di statua politicamente corretto quindi, in cui sembra passare il messaggio che se abbatti un monumento “scomodo” poi qualcuno te ne farà uno appositamente per te. Intanto, il sindaco laburista (di origini caraibiche) di Bristol, Marvin Rees, ha fatto fatto sapere di non essere intenzionato a rimettere la statua di Colston al suo posto. Al contempo però ha preso le distanze dal gesto odierno dei Black lives matter. “La scultura innalzata oggi è frutto della decisione di un artista di Londra – ha detto Rees -, l’installazione non ha richiesto e non ha ricevuto alcun permesso”.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Non ho dubbi: rimarrà là, ad eterna gloria della illegalità e della sopraffazione, magmatica, volgare ed ignorante, come é quella di blm!

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