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Roma, 15 lug – Qualcuno dica ai 5 Stelle che hanno ben poco da festeggiare per l’accordo su Autostrade: loro chiedevano la revoca ai Benetton oppure l’uscita di Atlantia da Aspi e non hanno ottenuto né l’una né l’altra cosa. Intanto però il titolo del gruppo sta volando in Borsa, segno che i mercati premiano la resa del governo giallofucsia al cospetto dei Benetton. A Piazza Affari il titolo Atlantia, dopo l’accordo in Consiglio dei ministri che prevede l’ingresso di Cdp in Aspi e l’uscita lenta e graduale del gruppo dei Benetton, intorno alle 15 era già schizzato del 26,75% a quota 14,71 euro per azione. Il titolo della famiglia veneta si riporta quindi sui valori dello scorso 7 luglio, prima cioè delle varie minacce (che invece erano una finta) del premier Giuseppe Conte di sanzionare il gruppo con una revoca della concessione.

Di Maio, Patuanelli, Crimi esultano e si intestano la vittoria (di Pirro)

A sentire i 5 Stelle, invece, c’è da esultare. La loro è una vittoria di Pirro, se proprio vogliamo considerare il fatto che un giorno i Benetton non saranno più nel Cda di Aspi una vittoria. Esultano tutti in coro, i grillini. Di Maio, Patuanelli, Crimi, il redivivo Toninelli, si intestano il successo della trattativa. “Senza di noi al governo tutto questo non sarebbe mai accaduto“, dice l’ex ministro dei Trasporti in un video surreale su Facebook. I 5 Stelle celebrano in trionfo il premier Giuseppe Conte per aver piegato i Benetton (che in verità non solo non vengono sanzionati con la revoca ma anzi, con l’accordo ottenuto dal governo giallofucsia ci vanno a guadagnare). Il capo politico M5S non ha dubbi: “Abbiamo ottenuto un risultato straordinario, reso possibile solo grazie alla incrollabile determinazione del Movimento 5 Stelle, che inizialmente qualcuno considerava follia”, dice Crimi. Con una forzatura non da poco, il ministro degli Esteri afferma che i Benetton non gestiranno più le autostrade e che questo “era il nostro principale obiettivo”. Di Maio pertanto parla di “ottimo risultato“, che era “impensabile fino a un anno fa, quando nella precedente esperienza di governo c’era chi continuava ogni giorno a mettersi di traverso”.

Conte e i grillini vivono in una realtà parallela a quella dei fatti

Insomma, tutto merito del M5S, di Conte e merito del fatto che nell’attuale maggioranza non ci sia la Lega, su cui l’ex capo politico del Movimento prova a scaricare la responsabilità del fatto che per due anni non si è deciso nulla. La narrazione grillina, dunque, somiglia molto al libro dei sogni dell’economia “resiliente” di Conte. Il titolo di Atlantia vola, i Benetton ringraziano e quando ad agosto Conte e i grillini inaugureranno il nuovo ponte di Genova lo faranno al cospetto dei familiari delle 43 vittime del Morandi, che aspettano giustizia e che come minimo si aspettavano che il governo revocasse la licenza. Chissà se almeno in quell’occasione grillini e premier avranno il pudore di mettere da parte i toni trionfalistici.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. Qualcuno dica al genietto che ha scritto l’articolo che il titolo da febbraio ha perso il 40% ed oggi ha solo recuperato la perdita avuta nell’ultimo mese.
    Poi il nostro obiettivo era riprendere il controllo di autostrade, non quanto guadagnano gli azionisti, grandi o piccoli che siano.

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