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Roma, 15 lug – Fatta la legge trovato l’inganno? Magari, si potrebbe almeno individuare subito il problema e porvi rimedio. In realtà la controversia su Autrostrade è stata risolta in modo da accontentare relativamente tutti i componenti della maggioranza senza scontentare totalmente tutti. Come abbiamo spiegato su questo giornale, dopo un Consiglio dei ministri fiume durato fino all’alba, il governo giallofucsia ha infatti trovato un accordo che non prevede la revoca tanto strombazzata. Ovvero Cassa depositi e prestiti entrerà nel capitale di Autostrade, che di fatto diventerà una public company e si prevede un lento ritiro dei Benetton (ci potrebbe volere un anno) dal controllo azionario di Aspi.

Il colosso americano

Cdp diventerà socio di maggioranza insomma, ma al di là di questo e della triste risoluzione in linea generale della querelle, si sente in qualche modo puzza di bruciato. Come mai? Perché come rivelato da Il Sole 24 Ore, un fondo Usa potrebbe entrare al fianco di Cassa depositi e prestiti nel capitale di Autrostrade per l’Italia. Si tratta di Blackstone, che investirebbe centinaia di milioni di euro. Insomma tolti di mezzo, non del tutto, i Benetton ecco spuntare gli americani. Non fosse un rischio effettivo per l’Italia penseremmo a un trucco da prestigiatori degno del Mago Silvan. E invece, stando sempre a quanto scritto dal quotidiano economico-finanziario, sembra che l’accordo sia a un passo.

Blackstone, ancora tu

Con gli statunitensi che dovrebbero sedere al tavolo negoziale pubblico-privato che si terrà entro il 27 luglio. L’ingresso di Blackstone, una delle più grandi società finanziarie del mondo, pare tra l’altro gradita a Cassa depositi e prestiti. Il fondo americano non è d’altronde un mistero che sia interessato a investire nel business delle concessioni in Italia. Quando a febbraio 2019 il Monte dei Paschi era intenzionato a collocare sul mercato immobili per circa 600 milioni di euro, fu sempre il Sole 24 Ore a rivelare l’interessamento di Blackstone: “In corsa ci sarebbero grandi gruppi finanziari americani come Blackstone. Ma anche altri fondi americani e inglesi come Starwood, Tristan Capital partners, Lonestar, Apollo e Cerberus”.

Ma fu sempre Blackstone ad acquisire, nel febbraio 2014, il 20% nel marchio Versace. E’ poi nota la controversia tra Rcs Mediagroup e Blackstone Group, con la prima che chiese nel 2018 l’annullamento della vendita al fondo americano del palazzo storico del Corriere della Sera a Milano, cessione avvenuta nel 2013. Ed è di pochi giorni fa la notizia di Blackstone pronto a presentare un’offerta per anticipare i pagamenti dei diritti tv della Serie A per la stagione 2020/21. Il colosso americano sta quindi cercando di acquistare importanti fette del patrimonio italiano, pubblico o privato che sia.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. PORK….
    NON VI AZZARDATE A DARE FUORI ASSET STRATEGICI E REDDITIZI:
    DEVONO RESTARE AL GOVERNO ITALIANO,E LA PARTE AD AZIONARIATO DIFFUSO
    DEVE ESSERE CEDUTA SOLO AI CITTADINI ITALIANI.

    ….
    E FINITELA CON GLI ACCORDI SECRETATI,CAPITO?

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