Roma, 10 mag – Colloqui telefonici tra il presidente cinese Xi Jinping e quello francese Emmanuel Macron. Una telefonata specifica sulla guerra in Ucraina e sulle conseguenze globali, anche in campo alimentare, di un conflitto la cui fine sembra tutto tranne che vicina. La “strana coppia” sembra concordare su molti punti, stando a quanto si legge sui media cinesi e transalpini. Per Francia e Cina, innanzi tutto, è necessario innanzitutto riaprire quanto prima i negoziati tra Kiev e Mosca. Ecco cosa si sono detti Macron e Xi Jinping.

Ucraina, cosa si sono detti Macron e Xi Jinping

Xi Jinping avrebbe fatto presente a Macron che a suo avviso “tutte le parti interessate dovrebbero sostenere la Russia e l’Ucraina per ripristinare la pace attraverso i negoziati”, riporta l’emittente statale cinese Cctv. La Cina “ha promosso colloqui di pace e supporta i Paesi europei nel prendere in mano la sicurezza dell’Europa. Dobbiamo essere particolarmente vigili sui confronti tra gruppi, che rappresenteranno una minaccia più grande e più duratura per la sicurezza e la stabilità globali”.

“I due capi dello Stato – si legge in una nota dell’Eliseo – hanno ricordato il loro impegno a rispettare l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e hanno condiviso l’urgenza di giungere ad un cessate il fuoco”. Il presidente francese ha poi parlato della “drammatica situazione in cui si trovano i civili ucraini a causa dell’aggressione russa.

Dal Covid alla crisi alimentare

Ma il leader transalpino non si è confrontato con l’omologo cinese soltanto sull’Ucraina, affrontando anche il tema coronavirus, chiedendo di “tenere in considerazione le preoccupazioni della comunità francese” in Cina nel contesto della crisi Covid. Soprattutto per quanto riguarda il “mantenimento del collegamento aereo verso la Francia, dell’autorizzazione degli spostamenti verso gli aeroporti e della protezione dell’interesse superiore dei bambini evitando, qualunque siano le circostanze si separarli dai loro genitori”, si legge nella nota dell’Eliseo. Tra gli argomenti discussi dai due capi di Stato anche il rischio di una crisi alimentare globale a causa del blocco dei porti sul Mar Nero e la proposta francese nella forma dell’niziativa Farm (Food and Agriculture Resilience Mission).

Alessandro Della Guglia

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