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castello palmiraDamasco, 26 mar – La bandiera della Repubblica Araba di Siria sventola sul castello di Palmira, mirabile maniero costruito tra il XII e il XVII secolo che domina l’intera area archeologica della “Venezia del deserto”, i cui siti principali si trovano a meno di 2 km. Dal 1980 il Castello di Fakhr-al-Din al-Ma’ani è nella lista dei Patrimoni dell’umanità stilata dall’Unesco, che nel 2013 lo inserì tra i patrimoni mondiali in pericolo a causa della guerra. La notizia della riconquista è stata data dall’agenzia di stampa siriana Sana: “Le unità dell’esercito e della milizia popolare hanno stabilito il controllo sul castello di Palmira dopo che i terroristi hanno sofferto pesanti perdite”, riferisce la nota dell’agenzia. L’esercito di Assad, coadiuvato dai combattenti libanesi di Hezbollah, e grazie anche alla copertura dell’aviazione militare russa, è costretto ad avanzare lentamente a causa delle bombe disseminate ovunque nella zona dai terroristi ma sta riprendendo giorno dopo giorno il controllo di un’area che oltre al valore simbolico è fondamentale per le sorti del conflitto, aprendo le porte all’avanzata delle truppe governative verso i territori ancora occupati dall’Isis più a est in direzione di Raqqa e dell’Iraq.

Palmyra-CastleCome si evince dalle foto diffuse dai media siriani purtroppo il castello di Palmira è stato gravemente danneggiato dai terroristi, la scalinata che conduce all’entrata principale è stata fatta saltare in aria dai jihadisti che hanno demolito altre parti del maniero. L’esercito siriano ha ripreso il controllo però anche del quartiere degli hotel e dei ristoranti dove fino a cinque anni fa giungevano turisti da tutto il mondo e anche la zona della Valle delle Tombe è stata riconquistata dalle truppe di Assad. Unità dell’esercito siriano e di Hezbollah hanno preso Tell Al Sekri, chiudendo così l’accerchiamento e ogni via di fuga ai terroristi. Numerosi convogli dell’Isis sono stati distrutti dall’aviazione russa e siriana mentre scappavano verso est.

L’Unesco ha espresso grande soddisfazione per la riconquista di Palmira: “Da ormai un anno il saccheggio di Palmira è il simbolo delle ‘pulizia culturale’ che devasta il Medio Oriente. Mi rallegro per la liberazione di Palmira, città martire iscritta nel patrimonio mondiale dell’Unesco”, ha dichiarato Irina Bokova, direttrice generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Generale no comment invece da parte degli Stati Uniti. Nella giornata di ieri il portavoce del Dipartimento di stato americano Mark Toner ha mostrato forte imbarazzo di fronte alle domande della stampa riguardo il conflitto in Siria. Toner ha balbettato, letteralmente, una risposta confusa sostenendo che “Assad non è la soluzione in Siria” e incalzato da un giornalista che chiedeva un suo giudizio sull’operazione militare condotta dall’esercito siriano, coadiuvato dall’aviazione russa a Palmira, ha affermato: “forse l’Isis è peggiore di Assad”. Forse.. forse gli Stati Uniti hanno perso un’occasione per tacere sul serio.

Il video di Syrian Reporters:

 

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Durante la tregua con i terroristi “moderati”, l’Esercito Arabo Siriano ha potuto concentrare le proprie risosre sull’ISIS.
    Quando l’ISIS sarà estirpato, l’Esercito Arabo Siriano potrà concentrarsi tutto sui tagliagole “moderati”. A meno che i colloqui di Ginevra non abbiano successo.

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