specnaz gru Palmira
Alcuni specnaz del GRU

Palmira, 26 mar – Un’operazione sotto copertura in corso da mesi, le vie di fuga ormai chiuse e l’estremo sacrificio come unica strada percorribile. Non é la trama dell’ultimo film di guerra al cinema, ma una storia di coraggio che arriva da Palmira.

Maggio 2015: infuria la guerra nella zona orientale del paese, Palmira e tra due fuochi e nel giro di pochi giorni l’Isis ne prende il controllo. Il presidente Assad è categorico: la città va ripresa, non solo per la sua storia ma anche per la posizione strategica nel quadro di battaglia. L’intervento russo è là da venire ma, ancora prima dell’avvio delle operazioni aree, uomini di Mosca sono già attivi nei teatri di guerra. Da settembre, infatti, specnaz del GRU (il servizio segreto della difesa) sono sul campo con l’obiettivo di raccogliere informazioni per aiutare l’avanzata dell’Esercito Arabo Siriano nella controffensiva contro Daesh e le altre milizie fondamentaliste.

Per cause non specificate, uno di questi uomini, attivo a Palmira nei giorni scorsi, è stato individuato dalle truppe del sedicente califfato, che hanno stretto attorno a lui senza lasciarli alcuna possibilità di liberarsi. Le regole di ingaggio delle forze speciali russe non lasciano scampo: la possibilità di farsi catturare dai nemici non è prevista. Finite le munizioni e senza che una missione di salvataggio fosse esperibile in tempi brevi, lo specnaz ha deciso di richiedere l’intervento dall’aviazione: ha comunicato la sua posizione per guidare un bombardamento, sacrificandosi e portando con sé le decine di terroristi che stavano chiudendo il cerchio attorno a lui.

Nicola Mattei

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Commenti

commenti

6 Commenti

  1. Un UOMO vero contro le bestie. Il bene con la sua dignità fiera contro il male che vigliaccamente si nasconde dietro una religione perché non ha neanche coraggio di mostrarsi per quello che e’ puro mal.

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