Roma, 13 dic – L’inchiesta condotta dall’ICIJ sui Pandora Papers si allarga sempre di più. Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi sta infatti pubblicando dei dati appartenenti ad alcuni beneficiari effettivi di 15mila società, trust e fondazioni offshore presenti nello scandalo. Gli elementi in questione sono stati incorporati nel database Offshore Leaks e vengono da due fornitori di servizi offshore: il primo è lo studio legale Alcogal con sede a Panama, l’altro è una compagnia chiamata Fedelity Corporate Service. Quest’ultima si trova nelle Isole Vergini britanniche.

Dal vaso dei Pandora Papers

Dopo quest’ultimo aggiornamento, ICIJ è in possesso dei dati cruciali di circa 800mila entità offshore, con collegamenti a individui e imprese in più di 200 territori diversi. Questi dati sono molto importanti, in quanto tramite le pubblicazioni, si potrà fare chiarezza sui proprietari di fondazioni, trust ed altre attività registrati in giurisdizioni segrete. Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi, in un’inchiesta come questa, sta cercando di far emergere tutti i danni causati dall’economia offshore. Il direttore Gerard Ryle ha così motivato le attuali pubblicazioni e il lavoro svolto finora: ”L’Offshore Leaks Database aiuta a riportare il potere delle informazioni dove appartiene: nelle mani del pubblico”.

L’importanza di queste rivelazioni

I documenti disponibili sull’ICIJ non si riferiscono soltanto ai politici, alle celebrità e ai miliardari che hanno usufruito illegalmente dei servizi offshore, bensì fanno anche luce su questioni finanziarie inerenti truffatori, spacciatori di droga, leader di sette fuggitive e direttori sportivi corrotti. La portata del caso Pandora Papers è stata pesantissima fin dall’inizio. Secondo l’economista Alex Cobham “queste fughe di notizie ci dicono, ancora una volta, che il segreto finanziario è al centro dell’economia globale e scorre come veleno nelle vene dei nostri sistemi politici”.

La pubblicazione dei Pandora Papers ha consentito a livello globale un recupero di circa 1,36 miliardi di tasse arretrate. Come riportato da ICIJ in un pezzo del 6 dicembre 2021, i giornalisti investigativi che si occupano dell’inchiesta, stanno continuando a lavorare per portare in superficie nuove storie e rivelazioni. A questo punto non resta che informarsi su questa vicenda, con l’auspicio che il lavoro investigativo dei corrispondenti faccia emergere tutta la verità sulle illegalità finanziarie.

Gabriele Caramelli

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