Parigi, 10 giu – Sembrano lontanissimi i tempi in cui, parlando di Provenza e Costa Azzurra, tutto ciò che veniva in mente erano spiagge e casinò, e quella bella vita che l’immaginario collettivo identificava con le acque cristalline e le campagne bucoliche, passando per i divertimenti delle città costiere.
Immagini ormai svanite, da quando l’immigrazione massiccia ha radicalmente cambiato il volto prima di Marsiglia, che da città portuale ha risentito per prima dell’illegalità che si diffondeva a macchia d’olio, poi di Nizza, la cui erosione è stata di poco più lenta, e infine di Tolone, terza città della regione in ordine di grandezza.
È di pochi giorni fa la notizia, riportata dal quotidiano regionale “Var Matin” e poi rilanciata da altre testate giornalistiche francesi, che Hubert Falco, 71enne sindaco di Tolone, ha chiesto un incremento delle forze dell’ordine a fronte di un preoccupante aumento di “focolai di violenze” nella sua città. Falco ha rivolto un vero e proprio appello al primo ministro Édouard Philippe e al ministro dell’Interno Gerard Collomb, domandando un intervento eccezionale per un periodo minimo di un anno, visto il numero crescente di sparatorie imputabili alle gang del traffico di stupefacenti.
«Al momento – afferma il sindaco – la polizia non ha sufficienti fondi a disposizione, ma un aumento della presenza pubblica nelle strade è necessario, soprattutto di notte, anche per la funzione deterrente che svolge contro il crimine. Siamo preoccupati per quello che sta succedendo quando il buio cala sulle nostre città: ascoltiamo le rimostranze dei cittadini che ci vivono e come loro siamo preoccupati. Purtroppo le decisioni da adottare per trovare delle soluzioni non dipendono solo da noi: Tolone deve essere aiutata dalle istituzioni».
L’incidente più recente riferito dalle fonti della polizia si è verificato alcune sere fa nel quartiere di La Beaucaire, dove due persone a bordo di uno scooter hanno sparato in corsa diversi colpi di arma da fuoco. Ma nelle ultime settimane il fenomeno si è presentato frequentemente, all’interno di un quadro generale di rivalità territoriali tra bande per il controllo del traffico di droga.
Hubert Falco, più volte ministro sotto i governi di Raffarin e Fillon, è uno storico esponente dei moderati nel Midi francese e nella zona della Costa Azzurra. Nel 2001 è divenuto per la prima volta sindaco di Tolone strappando la guida del municipio all’estrema destra: il suo predecessore infatti era stato eletto sotto le insegne del Front National di Jean Marie Le Pen. Non si può dire insomma che i suoi allarmi siano giustificati da sentimenti xenofobi o dalla volontà di polarizzare l’elettorato attorno alla questione dell’immigrazione.
«Non sto politicizzando la questione», ha assicurato il primo cittadino, «ma il ministro degli Interni ha recentemente fatto visita alle città di Marsiglia e Nizza, affermando la presenza dello Stato a difesa della legalità in tutti i quartieri, e non ha messo piede a Tolone. Eppure, abbiamo gli stessi problemi delle altre città».
Alice Battaglia

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