raid-francesi-in-siria-600x300Roma, 16 nov. – Non si è fatta attendere la risposta francese agli attacchi di venerdì notte. L’aviazione francese sta infatti bombardando Al Raqqa, la “capitale” del Califfato in territorio siriano, con più di 30 i raid compiuti nelle ultime ore. Alcune fonti riportano danneggiamenti ai centri nevralgici dell’Isis e danni consistenti alla rete elettrica. Notizie da prendere in ogni caso con le pinze, visto che negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno compiuto numerosi raid senza però ottenere risultati consistenti.

(Nel video la partenza dei caccia francesi)


Proprio con gli Usa, che hanno fornito dati di intelligence,  i francesi hanno concordato l’intervento di questa notte. Lo spiega in una nota lo stesso ministero della Difesa di Parigi. “L’operazione si è scagliata contro obiettivi ‘identificati in precedenza’ dalle missioni di ricognizione condotte dall’aeronautica militare francese” e che il blitz “è stato condotto in coordinamento con le forze americane”. Dettagli anche riguardo i numeri degli aerei impiegati: “I raid sono stati condotti con 10 caccia partiti simultaneamente dagli Emirati arabi e dalla Giordania. In totale sono state sganciate venti bombe”.

Sembra che al momento non ci siano vittime tra i civili, anche se nelle prossime ore la situazione potrebbe cambiare.

 

 

 

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