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Roma, 29 giu – Nella presentazione del suo profilo Instagram si definisce, nell’ordine: cristiana, moglie, atleta professionista, patriota, sognatrice. E’ lei Samantha Leshnak, il portiere di riserva del North Carolina Courage, unica a rifiutare di inginocchiarsi – pur avendo dichiarato il suo supporto al Black lives matter e indossandone la maglietta – durante l’esecuzione dell’Inno Usa prima della partita disputata contro il Portland Thorns FC. Il suo gesto, ripreso di sfuggita da un fotografo che si trovava sulle tribune, è stato subito preso a simbolo del rifiuto della melassa politicamente corretta e del clima di terrore ideologico innescato dal Black lives matter che ha ormai invaso ogni ambito della società civile.

La “whiteness” fatta persona

Ventitré anni, originaria di Liberty, Ohio, ha firmato un contratto con il North Carolina Courage il 15 luglio del 2019 dopo aver stipulato un contratto di sostituzione del portiere all’inizio della stagione. Bianca, bionda, eterosessuale, sposata, antiabortista, sul suo Instagram posta frasi della Bibbia e slogan motivazionali sul “non cercare scuse” per non migliorarsi. Incarna praticamente ogni caratteristica invisa agli antirazzisti che vorrebbero cancellare dalla faccia della terra la “whiteness” e sostituirla con il nuovo culto del piagnisteo ideologico e della prevaricazione nel nome dei “diritti per tutti”. Il fatto poi che ieri abbia condiviso un video dello YouTuber conservatore Graham Allen proprio sulla necessità di preservare la sacralità degli inni nazionali, lascia poco all’immaginazione sulle preferenze politiche della calciatrice.

Gepostet von Samantha Leshnak Murphy am Sonntag, 28. Juni 2020

Parla la maggioranza silenziosa

“Sei grande! Grazie per essere rimasta in piedi. Che Dio ti benedica”, è il tenore dei commenti sotto l’ultima fotografia pubblicata dalla Leshnak. “Grazie per non esserti inginocchiata pur avendo dichiarato di supportare il Black Lives matter”. “La mia nuova giocatrice di football preferita” commenta un altro, “Grazie per essere un esempio”, “Amo il tuo coraggio”, un’ondata di positività che ha letteralmente sommerso quei pochi che l’accusano di essere una “privilegiata bianca” che sta “dalla parte del potere”. Insomma, a giudicare dalla considerevole mole di messaggi positivi ricevuti,si può affermare senza tema di smentita che la famosa “maggioranza silenziosa” evocata da Trump come soggetto politico con cui fare i conti – sia in campagna elettorale sia in questo momento storico fatto di violenze nel nome della “giustizia sociale” – sia davvero una realtà. Una realtà che rende omaggio a Samantha Leshnak. Speriamo solo che questo atto di rispetto per i simboli nazionali non le costi la carriera o il futuro.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Brava … complimenti per la coerenza … una diamante grezzo .. presto la maggioranza.. i tempi cambieranno presto … così non si può più andare indietro .. cancel culture = 1984