Roma, 30 mar – La cooperazione tra Cina e Russia “non ha limiti“: così il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin. Occasione per rinsaldare lo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca è stata il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov. Ancora una volta quindi la Cina ribadisce di non volersi schierare contro la Russia nella crisi ucraina. E auspica che i negoziati portino a una soluzione del conflitto.

Pechino: “Cooperazione tra Cina e Russia non ha limiti. Ci sforziamo per la pace senza limiti”

“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, spiega nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continueranno ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”. Insomma, Pechino non è contro nessuno ma non soffia sul fuoco, come invece fa il presidente Usa Biden. Un messaggio forte e chiaro per Usa, Ue e Nato.

“Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”

L’asse Pechino-Mosca è dunque ribadito dall’incontro di oggi. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina. Loriporta l’agenzia russa Tass. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali“, si legge inoltre nella nota.

Negoziati, Pechino continuerà a svolgere “ruolo costruttivo”

Sul fronte dei negoziati, la Cina ci tiene a sottolinea che “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina”. In tal senso “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina“. Così risponde Wang a chi gli chiede della disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di
garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui che si è tenuto ad Istanbul. La Cina – conclude il portavoce – “ha sempre attribuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”.

Ludovica Colli

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