Roma, 30 mar – Alla fine, dopo tante polemiche, Alessandro Orsini è tornato nello studio di Cartabianca. «A titolo gratuito», ci ha tenuto a precisare Bianca Berlinguer per placare le ire del Pd, il «partito più atlantista d’Italia» (Cacciari dixit). La puntata, ovviamente, era dedicata al tema caldo del momento: la guerra in Ucraina. Il problema è che, ospite in collegamento, c’era anche il politologo Vittorio Parsi, docente alla Cattolica, che era talmente nervoso da arrivare a litigare sia con la Berlinguer che con Orsini.

Ankara batte Bruxelles

Tutto è partito da una considerazione di Andrea Scanzi. Anche se il senso della sua presenza in trasmissione ci sfugge, la sua osservazione non era tanto peregrina: a mediare tra Russia e Ucraina non c’è la latitante Unione europea, bensì la Turchia di Erdogan. Il che, effettivamente, la dice lunga sullo stato di morte cerebrale in cui è sprofondata Bruxelles. Allora Parsi inizia a perdere la pazienza, rimproverando la conduttrice del fatto che in studio non si starebbe «parlando di fatti».

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Lo scontro Orsini-Parsi

La Berlinguer, ovviamente, non la prende bene, ma tenta comunque di andare avanti riassumendo il contorto ragionamento del docente della Cattolica. Però, a quanto pare, il sunto non piace al diretto interessato, che ribadisce: «Secondo gli accordi, avremmo dovuto parlare di fatti, non è stato così e quindi vi saluto». A questo punto interviene Orsini, che attacca frontalmente Parsi: «Vittorio, non hai detto nulla, stai facendo una figuraccia. Hai fatto un intervento da saccente, ma non hai nulla da dire». Il politologo, però, risponde a tono: «Volevo evitare proprio questo, volevo evitare di fare da cassa di risonanza a queste buffonate». Poi il collegamento si interrompe bruscamente. Meglio così: lo spettacolo è stato davvero penoso.

Il video

Vittoria Fiore  

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