Il Primato Nazionale mensile in edicola

Amsterdam, 31 lug – Pedofili “infiltrati” al Gay Pride. E’ successo ad Amsterdam, dove uno sconosciuto, che affermava di rappresentare il “Fronte di liberazione dei bambini” ha distribuito volantini durante marcia del Pride: dotati di un vistoso hashtag #Pedopride chiedevano l’inclusione dei pedofili nella comunità Lgbt. La polizia ha confiscato i volantini, ma non ha arrestato l’individuo.

Un “problema di ordine pubblico”

Il fatto è avvenuto nel Vondelpark, uno dei giardini pubblici più grandi della città, a margine della manifestazione che ha visto la partecipazione di 15mila supporter della causa Lgbt. Lo riferiscono il quotidiano olandese NL Times e Le Figaro. Il quotidiano Het Parool ha raccontato che alcuni dei presenti avrebbero reagito molto violentemente alla presenza dell’uomo e avrebbero poi contattato le forze dell’ordine per allontanarlo. “Gli organizzatori della marcia non lo volevano”, ha dichiarato il portavoce della polizia Jelmer Geerds. “L’uomo stava creando un grave problema di ordine pubblico. I volantini sono stati confiscati in seguito alle reazioni indignate dei presenti. L’individuo ha lasciato la manifestazione di propria iniziativa”, e nessuno lo ha arrestato, o quanto meno identificato.

Chi si nasconde dietro la sigla?

I volantini sequestrati sono a firma del “Fronte di liberazione dei bambini”, un’associazione che si batte per conferire più diritti ai pedofili. Il quotidiano Het Parool afferma che dietro questa sigla si celerebbe solo l’uomo allontanato dal Vondelpark. Tuttavia, questo sabato, l’account Twitter @pedopride2019, ora bannato, ha lanciato su Twitter l’hashtag #PedoPride, ricondiviso molte volte sulla piattaforma. In un tweet ora cancellato ma citato dal quotidiano olandese De Telegraaf , @pedopride2019 ha scritto che “Neofili, pedofili ed efebofili dovrebbero far parte del Gay Pride ed essere i benvenuti nella comunità Lgbt”. I neofili sono persone attratte sessualmente da neonati e bimbi di pochi mesi, mentre gli efebofili sono individui attratti sessualmente da adolescenti pubescenti. “Quest’anno siamo presenti a @amsterdampride”, aveva annunciato in un altro tweet.

L’imbarazzo del Pride

Sempre secondo Het Parool, un portavoce del Fronte di liberazione dei bambini avrebbe dichiarato di aver contattato Pride Amsterdam, incaricato di organizzare il Gay Pride, chiedendo di poter partecipare alla marcia. Ma “siamo stati immediatamente bollati come criminali solo a causa del nostro orientamento sessuale”. Un membro di Pride Amsterdam ha confermato al quotidiano che l’organizzazione era stata sì contattata, ma non voleva “perdere tempo a rispondere”. Un netto rifiuto, quindi, e tanto imbarazzo nel dovere giusitifcare la presenza dello sconosciuto pro pedofilia. “Il Fronte non fa parte del Pride Amsterdam. Non vogliamo che il nostro nome venga associato a questa organizzazione”, ha detto.

L’Olanda è sempre stata terra di conquista per pedofili. Già una decina di anni fa era balzata agli onori della cronaca l’associazione pedofila Martijn, che lottava per la legalizzazione delle relazioni sessuali tra adulti e bambini. Composta da centinaia di membri, l’organizzazione era stata messa al bando dai tribunali nel 2012. Ma un anno dopo, la Corte di appello aveva incredibilmente ribaltato la sentenza, spiegando che “gli elementi che dimostrano un rischio di disordine pubblico sono insufficienti”. La giustizia decise infine a favore dei diritti del bambino, e vietò definitivamente le attività dell’associazione nello stesso anno.

Cristina Gauri

1 commento

Commenta