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Roma, 26 lug – Se esiste una nazione che esemplifica perfettamente i miglioramenti che stanno avvenendo in Africa, questa è l’Etiopia. Parliamo di un Paese ancora classificabile come “povero”, ma il gigante del corno d’Africa nell’ultimo decennio ha avuto una crescita record del 10% annuo, dovuta agli investimenti in infrastrutture e alle industrie manifatturiere che stanno aprendo stabilimenti in loco. Tanto che il governo ha dichiarato di voler fare dell’Etiopia la Cina d’Africa e trasformarla in una nazione a medio reddito entro il 2025.

Infrastrutture e sviluppo: così l’Etiopia cresce

Sono tanti gli investimenti in infrastrutture che l’Etiopia sta facendo. Tra questi i piu’ importanti sono la ferrovia che collega la capitale Addis Abeba con Gibuti e che permette di ridurre i tempi di trasporto da due giorni a 11 ore e la Great Renaissance Dam, una colossale diga sul Nilo che, una volta a regime, permetterà di produrre abbastanza energia elettrica non solo per coprire il fabbisogno dell’Etiopia ma anche per esportare energia elettrica.

A questi investimenti sono collegati la creazione di parchi industriali per permettere alle aziende straniere di investire e costruire industrie manifatturiere, difatti sono nate molte imprese nel settore del tessile, dell’abbigliamento e del calzaturiero: un flusso di investimenti che spingono la crescita dell’Etiopia.

Ovviamente Addis Abeba ha ancora molto da fare, tanto più che la pandemia causata dal coronavirus ha ridotto le previsioni di crescita per il 2020 dal 9 al 6%: il governo sa benissimo che garantire una forte crescita è essenziale per prevenire disordini sociali e quindi ha deciso di agire.

Un piano decennale per dimezzare i poveri

A tale proposito il ministero della Pianificazione e dello sviluppo ha varato un piano decennale che si pone come obiettivo quello di ridurre a metà il numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà.

Il piano punta sullo sviluppo di agricoltura, turismo, industria manifatturiera, information technology e settore minerario, così da assicurare una crescita media annua del 10,2% e garantire ai cittadini etiopi una crescita del reddito annuo dell’8,2%, senza contare che il governo si pone come obiettivo quello di ridurre il livello di povertà dal 19 al 7%, il tasso di disoccupazione dell’1% ogni anno e di garantire l’accesso all’acqua per tutti.

Giuseppe De Santis