Roma, 10 apr – Gli Usa stanno lavorando a un piano per la fornitura di più armi all’Ucraina, intanto da Kiev si ipotizza un “incontro Zelensky-Putin, ma solo dopo la grande battaglia nel Donbass“. Proseguono i combattimenti, con le forze russe che hanno bombardato e “completamente distrutto” l’aeroporto di Dnipro.

Piano Usa per inviare più armi all’Ucraina

Gli Stati Uniti vogliono aiutare militarmente l’Ucraina. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, in un’intervista alla Cbs. Sullivan spiega che allo studio c’è anche la possibilità di addestrare gli ucraini fuori dai loro confini nazionali. “Continueremo a fare il possibile per consentire all’Ucraina di difendersi e avere la posizione più forte possibile al tavole delle trattative“, afferma Sullivan.

Ue pronta a sostenere Kiev nella battaglia per il Donbass

L’Ue intanto, in collaborazione con la Nato, si sta preparando a sostenere Kiev nella battaglia del Donbass, dove si stanno ammassando le truppe russe. “Dopo gli incontri di ieri a Kiev con il presidente Zelensky e il premier Shmyhal, ho convocato oggi una sessione congiunta del Comitato militare dell’Ue e del Comitato politico e di sicurezza per discutere del sostegno militare all’Ucraina in un momento in cui deve far fronte agli attacchi imminenti nel Donbass e nel sud”, riferisce su Twitter l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell.

Stoltenberg: “Rafforzeremo nostro sostegno all’Ucraina, Nato e Ue unite”

“Ho parlato con la presidente della Commissione europea von der Leyen della sua recente visita a Kiev e dell’incontro con il presidente Zelensky. Siamo determinati a continuare a rafforzare il nostro sostegno all’Ucraina. La Nato e l’Ue sono unite, solidali con il popolo ucraino”. Lo scrive sempre su Twitter il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha annunciato un esercito permanente lungo i confini europei.

Kiev: “Possibile incontro Zelensky-Putin solo dopo grande battaglia per il Donbass”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky probabilmente incontrerà il presidente russo Vladimir Putin solo dopo la grande battaglia per la regione orientale del Donbass. Lo ha detto il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak, citato dalla Cnn. “L’Ucraina è pronta per le grandi battaglie, deve vincerle, in particolare nel Donbass. E dopo avremo una posizione negoziale più solida che ci consentirà di dettare determinate condizioni. Poi i presidenti si incontreranno. Potrebbero passare due o tre settimane”, afferma Podolyak.

Russi bombardano e distruggono aeroporto di Dnipro

Intanto proseguono i combattimenti. Un nuovo bombardamento russo ha colpito e distrutto completamente l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che “dell’aeroporto non è rimasto nulla, ma i missili continuano ad arrivare”. Ora “stiamo cercando di stabilire il numero delle vittime”, aggiunge il governatore. L’aeroporto di Dnipro era già stato colpito il 15 marzo da un bombardamento russo: allora la pista era stata distrutta e il terminal danneggiato. Dnipro, una città industriale di un milione di abitanti attraversata dal fiume Dnipro che segna il confine con le regioni orientali del Paese, era stata finora relativamente risparmiata dall’avanzata dell’esercito russo.

Missili su Odessa, ucraini abbattono caccia russo a Mykolaiv

Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite dagli inviati Ansa alle 14:45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto proprio sopra la città.

Adolfo Spezzaferro

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta