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5312Parigi, 12 gen – Un’altra polemica è nuovamente uscita in questi giorni alla ribalta delle cronache francesi e riguarda il premier israeliano Netanyahu e il primo ministro Manuel Valls. Al centro della diatriba ci sarebbe il quesito, per la comunità ebraica francese, di sentirsi prima legata alla propria appartenenza religiosa e solo poi alla cittadinanza francese.



La questione ha già dei recenti precedenti in Francia, primo tra tutti lo scambio di battute tra il presidente Hollande e il primo ministro israeliano dopo il massacro alla scuola ebraica di Tolosa dell’ottobre 2012, in cui Netanyahu invitava gli ebrei francesi ad emigrare in Israele. Anche allora fu secca la risposta francese, che per bocca di Hollande rispose a Israele che “il posto degli ebrei francesi è in Francia”.

Nel quadro di questa polemica va forse vista anche la scelta di seppellire in Israele i quattro ebrei uccisi nel supermarket kosher di Parigi da Amedy Coulibaly. La decisione è stata presa direttamente dal primo ministro Benyamin Netanyahu che ha detto di aver accolto una richiesta avanzata dalle famiglie delle vittime: Yoav Hattab (22 anni), Yohan Cohen (22), Philippe Braham (45) e Francois-Michel Saada (55).

I funerali si dovrebbero svolgere martedì prossimo a Gerusalemme. Si ripeterà così quanto è già avvenuto per i morti nell’attentato alla scuola ebraica di Tolosa, sempre in Francia, nel 2012: anche allora le vittime furono inumati nel cimitero di Har Hamenuhot alle porte di Gerusalemme. I corpi degli ostaggi uccisi a Parigi dovrebbero essere trasportati in aereo stanotte di lunedì in Israele per essere appunto sepolti il giorno successivo.

Dal 1948 sono più di 90 mila gli ebrei che hanno abbandonato la Francia per trasferirsi nello stato di Israele e se ne calcolano oltre 6mila solo nel 2014. In questi giorni i media israeliani parlano di una commissione ministeriale, incaricata da Netanyahu di incentivare questo esodo ebraico dalle nazione europee verso Israele, per rafforzare la politica di Tel Aviv.

Oggi, dopo la strage parigina al supermercato kosher, Benjamin Netanyahu torna a parlare alla comunità ebraica più antica e più grande d’Europa, invitandola nuovamente a fare l’Aliyah, ovvero a salire in Israele: “A tutti gli ebrei di Francia, a tutti gli ebrei d’Europa, io dico: Israele non è solo il luogo in cui andare a pregare. Israele è la vostra casa”. Ma dall’Eliseo ancora una volta arriva la ferma risposta: “In Francia gli ebrei sono prima di tutto cittadini francesi e come il resto della popolazione, devono sentirsi a casa loro in Francia”.

Andrea Bonazza



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