Roma, 30 set – Risarcimento milionario dopo quasi 40 anni dall’orrendo stupro subito. Un uomo australiano, violentato da un prete in un confessionale nel 1982, quando cioè aveva appena 9 anni, riceverà oltre un milione di dollari australiani (620mila euro) dalla Chiesa cattolica, che ha riconosciuto adesso la responsabilità legale del sacerdote Gerald Ridsdale. La vittima fu stuprata, stando a quanto riferito dal Guardian, in una chiesa di St Colman, nella città di Mortlake.

L’accordo, raggiunto tra i legali della vittima e la Chiesa, dovrebbe prevedere un ulteriore risarcimento, considerate anche le spese legali: fino a 3 milioni di dollari. Il prete pedofilo è accusato di aver compiuto abusi sessuali nei confronti di minori nell’arco di 30 anni e si trova in carcere dal 1994, dopo aver confessato di aver abusato sessualmente di 65 bambini (sia maschi che femmine) negli anni 60, 70 e 80. Si ritiene però che il numero delle vittime sia superiore, probabilmente vicino al centinaio di minori violentati.

Colpevole silenzio

Si tratta dunque di uno dei casi di pedofilia più squallidi e tristemente noti in Australia, non  del tutto risolto se consideriamo appunto il numero ancora incerto delle vittime. L’uomo che ha ottenuto il risarcimento aveva tra l’altro citato in giudizio per negligenza l’attuale vescovo di Ballarat, città australiana dello Stato di Victoria, Paul Bird, per conto dei vescovi (defunti) James O’Collins e Ronald Mulkearns, al tempo superiori del prete pedofilo. Uno dei legali della vittima, Judy Courtin, ha dichiarato che l’accordo è stato raggiunto dopo che per molti anni la Chiesa aveva negato di avere informazioni sugli abusi sessuali commessi dal prete.

Alessandro Della Guglia

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