Mosca, 30 sett – Ricordate le bambole “gender neutral” lanciate da Mattel? Creatable World, la nuova linea di bambole personalizzabili, ha trovato già una ferma opposizione, quella dell deputato della Duma Vitali Valentinovich Milonov che è contrario all’importazione in Russia di questi prodotti per bambini.

Mattel: “Scelta dei bambini”

Kim Culmone, Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design ha dichiarato a proposito della creazione di questa nuova creazione della società che, un tempo, diede i natali alla Barbie (adesso oggetto simbolo di oppressione del patriarcato): “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini e alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata”.

La propaganda sin da piccoli

Restano i dubbi sul fatto che la decisione sia partita da un’istanza dei bambini: ricordiamo i precedenti. Prima della Mattel, è stata la Disney a portare avanti la sua crociata per inserire maggiori elementi Lgbt sia nei cartoon che nel merchandising. Nel Disneyland di Parigi, addirittura, doveva essere organizzato un gay pride e già dal già dal 2014 la sede parigina di Disneyland organizza i cosiddetti “Gay days” in cui il parco di divertimenti accoglie solo coppie e famiglie omosessuali. Una vera e propria operazione di lavaggio del cervello che parte da quando le menti dei bambini sono maggiormente malleabili.

“Senza sesso significa essere malati”

Il problema certamente se lo sarà posto anche Milonov, in Russia. Il deputato della Duma ha reso noto che chiederà al ministero dell’Industria e del Commercio di impedire l’importazione in Russia delle nuove bambole gender free. E a tal proposito ha dichiarato: «Sono la manifestazione di un atteggiamento inaccettabile verso le persone con deformità genetiche, perché una bambola senza genere rappresenta una persona senza genere, una persona malata».

Milonov contro il mondo Lgbt

Milonov è famoso per le sue posizioni nette contro quella che lui definisce “propaganda Lgbt”. Nel 2013, quando gli omosessuali britannici minacciavano di boicottare le olimpiadi di Sochi, Milonov è stato intervistato dall’attore gay Stephen Fry mentre questi stava girando un documentario sulle esperienze dei gay in tutto il mondo e ha intervistato il politico. Quando gli è stato chiesto se stesse combattendo una guerra contro gli omosessuali, Milonov ha risposto: “Per me e per la religione è un peccato  ma è una scelta personale. Non è un comportamento normale, ma una persona non può essere punita in Russia per essere omosessuale o vivere con un cane, un cavallo, una pecora, qualunque cosa”.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. La teoria gender dice che ci sono oltre 60 espressioni sessuali diverse!! Dato che esistono solo il maschio o la femmina che droga prende chi si inventa queste cazzate?

  2. Da anticomunista e da antisovietico da sempre, oggi sono un convinto simpatizzante della Federazione Russa. Almeno per ciò che riguarda le prese di posizione riguardo all’ immigrazione da paesi – cesso, (leggi: invasione Kalergi), e le sozzerie propugnate e portate avanti sfrontatamente da pederasti sodomiti, deviati, pedofili & travestiti di ogni tipo, genere, ordine & grado. Sozzerie che sono ormai leggi, sia scritte che non, nei paesi dell’ “atlantismo” .

  3. voglio vedere quante ne venderanno. A me e a mia sorella le Barbie piacevano proprio perché bambole femmine e con accessori da femmina (che a Ken non avremmo mai messo). Voglio proprio vedere a quante bambine piacerà quel coso lì

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