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Roma, 30 set – Non vi sarebbe alcuna prova della presunta islamizzazione forzata di Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya il 20 novembre scorso. Fonti giudiziarie romane avrebbero così smentito le rivelazioni del Giornale, che stamattina affermava che la cooperante italiana, rapita in Kenya quasi un anno fa, sarebbe stata costretta a sposarsi in Somalia con un uomo legato all’organizzazione che la terrebbe in ostaggio.

Sangue di Enea Ritter

Gli inquirenti hanno smentito questa tesi, sostenendo che al momento, l’unica teoria ancora valida riguarda il fatto che la ragazza potrebbe essere stata trasferita in Somalia dopo il sequestro, un’area geografica in cui un possibile intervento di liberazione da parte delle forze occidentali risulterebbe di gran lunga più difficoltoso. Secondo gli ultimi accertamenti degli investigatori, vi sarebbero stati contatti telefonici tra i rapitori e la Somalia: il sequestro sarebbe avvenuto su commissione, dal momento che le armi e mezzi utilizzati per l’operazione sarebbero stati di qualità superiore rispetto all’equipaggiamento medio delle bande criminali keniote. 

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Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Ma solamente degli idioti ,oltre che islamofobi e razzisti potevano credere ad una mega oifferata come questa ,fate schifo

  2. Dovrebbero vergognarsi tutti i bufalari razzisti e islamofobi che pubblicano queste cose non verificate ,fare schifo pezzi di…..idioti

  3. Perché pubblicare delle cose tutte da verificare e dimostrare???questo non è giornalismo,ma è sciacallaggio ,ovviamente il tutto per dipingere i musulmani come dei bastardi massacratori e diabolici,il Giornale ha come scopo solo il razzismo e odio feroce antislam giusto per buttare fango sui musulmani, fate schifo

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