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Roma, 28 set – Testa alta, sguardo fermo e un fucile alzato al cielo. In Nagorno-Karabakh nessuno sembra disposto a starsene immobile, in attesa che il trentennale conflitto finisca e nel frattempo qualche villaggio venga spazzato via dalle armi. Così, le armi, ha deciso di imbracciarle anche chi porta al collo una croce e indossa un abito talare. La foto che vi mostriamo ritrae infatti un decisamente combattivo prete armeno che ha voluto evidentemente mandare un messaggio ai nemici della sua terra: qua neppure i pastori di anime si arrenderanno mai. L’immagine è stata pubblicata dall’account Twitter ufficiale della Repubblica armena ed è subito diventata virale sui social. Ed è accompagnata da un motto emblematico: “Faith & Power”, fede e potere. Poi, di seguito, una serie di hashtag che invocano la fine del conflitto. Molto probabilmente il sacerdote in questione ha voluto avvisare così turchi e jihadisti filo-Erdogan inviati a combattere nella provincia separatista.

 

La Chiesa apostolica armena fa parte delle Chiese ortodosse orientali ed è una delle più antiche della cristianità. E’ guidata da un catholicos (patriarca) e considera la natura di Cristo come unica, generata dall’unione di quella umana e divina. Una Chiesa delle origini insomma, che ha mantenuto uno stile antico, per certi aspetti misterioso e comunque affascinante. In Armenia, e di conseguenza nel Nagorno-Karabakh a maggioranza armena, tutto si può dire tranne che i sacerdoti siano stati influenzati dal progressismo pacifista.

Eugenio Palazzini

7 Commenti

  1. Certi articoli che scrivete sono penosi. W l’Azerbajian è w la Turchia. Non è colpa nostra se l’Europa non ha lo spirito combattente di questi paesi. L’armonia è uno stato invasore, gli azeri stanno difendendo la loro terra.

    • I cattolici devono darsi una svegliata, ripudiare il modernismo e la teologia della liberazione e riprendere a studiare (e mettere in pratica) gli scritti di S. Tomaso D’Aquino.

      “Summa e moschetto = tomista perfetto”

  2. Generalmente è meglio un credente con il mitra piuttosto che un ateo-robot comunque armato…
    (So già che tra i più furbi contestatori si dirà che ti manda al creatore più facilmente perché crede nella “resurrezione”).

  3. Che razza di fesserie sono? Quali jihadisti? Azerbaigian pur essendo uno stato di maggioranza musulmana è uno di stati piu laici al mondo, non ha nessun problema del tipo religioso. Tanto che è il miglior amico dell’Israele nel mondo islamico. Schiacciato tra la Russia e l’Iran (che la odia proprio perchè è laica) sta soltanto liberando il proprio territorio ufficiale dai separatisti. A causa dell’agressione Armena in Azerbaigian vi sono 800.000 sfollati che vivono nelle condizioni precarie da piu di 25 anni. Armenia ha occupato (ovviamente con l’appoggio della Russia) non solo la regione del Nagorno Karabakh ma altri 7 provincie limitrofe (tutte a maggioranza Azera) svuotandoli completamente dalla popolazione e tenendola come “Zona di sicurezza del NK”. Non so se lei è un giornalista in tal caso le consiglio di avere il rispetto della propria professione perchè oggigiorno grazie ad Internet la gente che si interessa ha l’acesso a tutte le informazioni. Se invece è un solito bigotto abbiamo finito di parlare.

  4. Per un secondo m’ è parso un prete come i nostri …. poi ho pensato che don Sbiancaiculi e Combone Zanotello di vestono , uno come un ragazzetto pirla e l’ altro pashminato e multicolor tipo PAGLIACCIO
    altro che abito talare ….
    E la croce … una VERA CROCE ! Quindi un Pope ….

    Fratello , combatti per la tua PATRIA , combatti per difenderne i CONFINI , combatti per la tua FEDE ,

    DIO é CON TE !!!! ο Θεός είναι μαζί σου !!!

  5. Valerio, dici cose errate. Il Naborno karabach (nome russo-turco) è una regione storicamente armena con popolazione che era prima del conflitto degli anni 90 all’85% armeno. Durante il periodo comunista, Stalin per compiacere i turchi, trasferì la regione dallo stato sovietico dell’armenia allo stato sovietico dell’azerbajian, suscitando subito fortissime critiche. Prima della dissoluzione dell’URSS una legge prevedeva per le minoranze che vivevano in stati che non avevano dichiarato l’indipendenza che potessero decidere se volevano rimanere con l’URSS o scegliere la via dell’indipendenza. Il popolo del naborno scelse la via dell’indipendenza staccandosi di fatto dagli azeri. Quindi come fai a dire che è una regione azera? La verità è che ai mussulmani non va mai bene quando una regione sotto la propria legge decide di andare per proprio conto. Il naborno karabach ( il cui nome è un altro) è armenoe non azero e ha diritto di potere decidere liberamente il proprio destino

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