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GulenAnkara, 10 nov. – L’elezione del repubblicano Donald Trump alla Casa Bianca è stata recepita con toni variegati dalle cancellerie mondiali, in Turchia però il presidente Erdogan oltre le congratulazioni di rito ha subito avanzato una richiesta importante al neo presidente repubblicano. Il presidente turco da Istanbul ha dichiarato che “Un nuovo periodo è iniziato in America. Vorrei che questa scelta del popolo americano porti loro un futuro ricco di successi, e sia favorevole alla posizione dei diritti e delle libertà fondamentali, alla democrazia e allo sviluppo degli eventi nella nostra regione”.

Negli ultimi anni i rapporti Turchia-Usa hanno subito andamenti altalenanti a causa della guerra in Siria e del recente golpe militare fallito, l’amministrazione Obama non era particolarmente gradita al presidente turco tanto da definire “politica dilettante” la candidata democratica Hillary Clinton. Sempre nella giornata di ieri dopo le congratulazioni e i nuovi auspici per il nuovo corso, Erdogan tramite il primo ministro Yildirim ha subito posto una sfida alla nuova amministrazione statunitense “Ci congratuliamo con Trump e invito apertamente il nuovo presidente all’estradizione urgente di Fethullah Gulen, la mente, l’esecutore e l’autore dello scellerato tentativo di colpo di stato del 15 luglio in Turchia”.

Per Ankara la questione Gulen potrebbe rappresentare un “nuovo inizio” nelle relazioni con Washington, visto che a causa dei recenti avvenimenti i rapporti tra i due paesi si erano raffreddati. Nonostante tutto un possibile rifiuto statunitense a questa richiesta difficilmente incrinerebbe la storica partnership strategica tra Turchia e Usa.

Guido Bruno

 

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