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confine austriaRoma, 16 feb – Dopo la Germania, che già da mesi ha riattivato i controlli in entrata, anche l’Austria decide di chiudere i confini. Saranno 12 i varchi che verranno dotati di sistema di controllo e in alcuni casi anche di vere e proprie recinzioni. A darne conferma sono il ministro degli Interni Johanna Mikl Leitner ed il ministro della Difesa Hans Peter Doskozil durante l’incontro con Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Guenther Platter, governatori rispettivamente di Trentino, Alto Adige e Tirolo. Secondo il comunicato stampa della Provincia di Trento la decisione dell’Austria è figlia dell’incapacità dell’Europa di mettere in sicurezza i confini esterni della Uestessa.



“Siamo tutti concordi – spiegano i tre presidenti – nel considerare improrogabile l’intervento dell’Europa. La ministra degli interni austriaca ci ha comunque assicurato che ogni misura riguardante il Brennero verrà pianificata e coordinata d’intesa con l’Euregio. Dobbiamo essere preparati ad affrontare ogni tipo di possibile scenario, ed è dunque fondamentale riuscire a pianificare il da farsi per farsi trovare pronti”. Oltre ai controlli classici l’Austria sta valutando l’impiego di appositi nuclei di intervento nel caso in cui i profughi dovessero cercare di fare uso della forza per eludere i controlli. Il rischio è che il Brennero diventi un collo di bottiglia con conseguenze drammatiche per le città vicine al confine austriaco.

Stefano Casagrande

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3 Commenti

    • Aspettiamo i partigiani ad intervenire come ancora aspettano le vittime delle marocchinate…..dove tutti gli uomini dei paesi furono uccisi per difendere le donne mentre l’esercito di Badoglio era alleato di questa gentaglia non diceva nulla

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