Roma, 15 dic – Pugno di ferro di Google contro i dipendenti non vaccinati: “Siamo pronti a licenziarli“. Il colosso del web ha annunciato che in un primo momento non pagherà e poi licenzierà i lavoratori se non seguiranno le regole di vaccinazione anti-Covid. Lo ha riferito Cnbc citando documenti interni all’azienda di Mountain View in California.  

Google dichiara guerra ai dipendenti non vaccinati: prima congedo non retribuito e poi licenziamento

Secondo quanto risulta al network di informazione Usa, i dipendenti di Google hanno avuto tempo fino al 3 dicembre per dichiarare il loro stato di vaccinazione e caricare la documentazione che ne dimostri le prove, o per richiedere un’esenzione medica o religiosa. Dopo tale data – riferisce sempre Cnbc – Google ha affermato che avrebbe iniziato a contattare quei dipendenti che non avevano caricato il loro stato o non erano vaccinati e quelli le cui richieste di esenzione non erano state approvate. I dipendenti che non rispetteranno le regole di vaccinazione entro il 18 gennaio saranno posti in “congedo amministrativo retribuito” per 30 giorni. Dopo di che seguirà un “congedo personale non retribuito” fino a sei mesi e quindi il licenziamento.

Vaccino obbligatorio per il rientro in presenza

Fonti di Google sottolineano l’impegno “a fare tutto il possibile per aiutare i nostri dipendenti che possono essere vaccinati a farlo e a sostenere fermamente la nostra politica di vaccinazione”. All’inizio di dicembre, la società ha posticipato a tempo indeterminato il piano di ritorno al lavoro in presenza. Rinvio dovuto sia ai timori della variante Omicron sia per alcune resistenze dei suoi dipendenti alle vaccinazioni obbligatorie dell’azienda. Dal 10 gennaio i dipendenti sarebbero dovuti tornare in ufficio per circa tre giorni alla settimana. In attesa del rientro in presenza, dunque, è arrivato l’ultimatum per chi non si è ancora vaccinato.

Le regole anti-Covid dell’amministrazione Biden

Come è noto, l’amministrazione Biden ha ordinato alle aziende Usa con cento o più lavoratori di garantire che i propri dipendenti siano completamente vaccinati o sottoposti a test regolari per il Covid entro il 18 gennaio. Tuttavia un tribunale federale ha emesso un’ordinanza di sospensione all’inizio di novembre. Ma Google resta fedele al diktat del presidente dem, ovviamente.

Ludovica Colli

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