Bruxelles, 15 dic – “Tampone per entrare in Italia? Roma deve spiegare la scelta“: l’Ue attacca il governo Draghi per l’ordinanza di Speranza che obbliga al test anche i vaccinati Ue che entrano nel nostro Paese. Come è noto, il green pass – da noi diventato pure super, in barba agli accordi Ue – è sufficiente per spostarsi negli Stati membri. Ora però all’Italia non basta più.

L’ordinanza di Speranza: “Per entrare in Italia dai Paesi Ue è necessario il tampone, anche per i vaccinati”

Per l’ingresso in Italia dai Paesi europei sarà necessario un test molecolare per mezzo di tampone effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale o un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti all’ingresso in Italia. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Provvedimento che arriva insieme al nuovo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022, deciso dal Cdm di ieri. Erroneamente definita proroga (visto che lo stato di emergenza sanitaria è già stato prorogato per tutto il tempo previsto dalla legge). Inoltre i turisti Ue che vorranno comunque venire in Italia – nonostante l’obbligo del tampone – molto probabilmente incapperanno pure nell’obbligo dela mascherina all’aperto.

Test antigenico: validità ridotta a 24 ore

Peraltro il governo italiano imprime una ulteriore stretta: la validità del test antigenico infatti è ridotta a 24 ore dalle 48 al fino ad ora previste. Altra misura prorogata, il divieto di ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Malawi, Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed Eswatini. Il divieto è esteso fino al 31 gennaio 2022. 

Ue all’attacco: “Norme più severe devono essere giustificate dalla situazione reale”

Il giro di vite dell’Italia manda su tutte le furie la Commissione Ue. “Quando gli Stati membri introducono condizioni aggiuntive o rendono le norme più severe, come nel caso dell’Italia e forse del Portogallo”, questa scelta “deve essere giustificata sulla base della situazione reale”. Così la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova, rispondendo a una domanda sull’introduzione del tampone obbligatorio per chi dall’Europa vuole entrare in Italia, anche per i vaccinati. “Immagino che se ne parlerà al Consiglio europeo” giovedì, avverte la Jourova. “Perché queste decisioni individuali degli Stati minano la fiducia delle persone sul fatto che le condizioni siano uguali ovunque in Ue”, è l’attacco contro il governo italiano.

La Commissione difende il green pass

Il green pass “non è morto”, bensì “è uno dei progetti di maggior successo dell’Unione europea negli ultimi anni perché aiuta le persone a viaggiare, aiuta il turismo a sopravvivere e i servizi a proseguire”, spiega la vicepresidente. “Quando la Commissione ha proposto il regolamento che ha consentito l’entrata in vigore del certificato, abbiamo voluto mantenere il principio che le persone saranno autorizzate a viaggiare liberamente nel caso in cui abbiano o la vaccinazione o il test negativo o il certificato di guarigione dal Covid”, ricorda la Jourova. “Gli Stati hanno voluto tenere aperta la ‘backdoor’ per le situazioni di inaspettato peggioramento della situazione epidemiologica”, precisa poi la vicepresidente. “Quindi, gli Stati membri possono farlo”, chiarisce in merito all’introduzione di requisiti aggiuntivi al green pass.

Ecco le regole di ingresso in Italia per chi arriva dai Paesi Ue

Nel dettaglio, ecco cosa stabilisce l’ordinanza di Speranza. Chi arriva da “Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco” e non è vaccinato deve rimanere cinque giorni in isolamento fiduciario. Chi invece ha ricevuto il vaccino deve aver effettuato il test prima di entrare in Italia. La regola vale anche per gli italiani che vanno all’estero al momento di tornare in patria.

Le regole per chi arriva dai Paesi extra Ue

Per chi arriva da tutti gli altri Stati, italiani compresi, se non si è vaccinati la durata della quarantena è di dieci giorni. Chi invece è vaccinato deve effettuare “un test molecolare nelle 72 ore antecedenti all’ingresso” oppure “un test antigenico nelle ventiquattro ore antecedenti all’ingresso”. Per chi arriva “dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del nord il test molecolare deve essere effettuato nelle 48 precedenti all’ingresso”. Queste regole saranno in vigore fino al 31 gennaio 2022. Rimane infine la possibilità di andare in vacanza all’estero in sicurezza attraverso i corridoi Covid free “operativi verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam)”.

Adolfo Spezzaferro

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