Roma, 29 mag – Vladimir Putin replica ai leader di Francia e Germania nel corso di una telefonata che lo ha visto partecipe con Emmanuel Macron e Olaf Scholz. Lo rende noto l’Ansa.

Putin risponde a Francia e Germania

Emmanuel Macron e Olaf Scholz, il presidente francese e il cancelliere tedesco, chiedono al Cremlino di avviare “negoziati seri e diretti” con Zelensky. Dal canto suo, Putin è diplomatico con Francia e Germania, dal momento che afferma che “la Russia è pronta a riprendere il dialogo con l’Ucraina”. Ovviamente, vuol dire tutto e niente. Le basi del “dialogo” dipendono da entrambi gli interlocutori, e attualmente non sembrano esserci ancora contatti. Mentre l’Ue studia un piano per permettere al grano ucraino di raggiungere l’Ovest, Mosca fa il suo gioco ma rinnova la sua disponibilità a facilitare le esportazioni dal Mar Nero. Il messaggio, mai negato, è sempre lo stesso: a patto che le sanzioni cessino. Macron e Scholz hanno anche chiesto a Putin di liberare i 2.500 prigionieri dell’Azovstal.

Zelensky: “Posso negoziare solo con Putin”

Quanto a Volodymyr Zelensky il copione non cambia granché. Oltre alla perenne richiesta di armi all’occidente, il presidente ucraino insiste, parlando all’emittente olandese Nieuwsuur, sulla possibilità di parlare unicamente con Putin, considerando, in pratica, qualsiasi altro interlocutore inutile: “La domanda non è cosa voglio negoziare con lui, la questione è che non c’è nessun altro con cui negoziare. Ha costruito uno stato in cui nessuno decide nulla. Pertanto non importa che cosa dica il ministro degli Esteri. Non importa se manda una delegazione a parlare con noi. Tutta questa gente non è nessuno, purtroppo”.

Alberto Celletti

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