Roma, 18 mar – “La Russia è pronta a una soluzione in linea con il suo principale approccio”, è l’Ucraina che “vuole rallentare in colloqui di pace” insistendo con “proposte irragionevoli”. Così Vladimir Putin, durante un colloquio telefonico di quasi un’ora con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha puntato il dito contro Kiev che a suo avviso non è disposta a un compromesso realistico. Il leader russo ha detto che le truppe di Mosca in Ucraina stanno “facendo tutto il possibile per salvare la vita dei civili”. Al contrario, stando a quanto riportato dalla Tass, Putin ha detto a Scholz che “i lanci di missili dell’esercito ucraino contro le aree residenziali di Donetsk e Makeyvka hanno provocato un numero significativo di vittime umane”. E “questi crimini di guerra sono stati ignorati dall’Occidente”.

Scholz chiede a Putin cessate il fuoco

Il cancelliere tedesco ha chiesto al leader russo di arrivare al cessate il fuoco “il più rapidamente possibile”, auspicando progressi nella ricerca di un’efficace soluzione diplomatica. Ieri lo stesso Scholz ha ribadito, durante una conferenza stampa a Berlino con il capo della Nato Jens Stoltenberg, che “la Germania dà il suo contributo e continuerà a farlo. Ma una cosa è chiara: la Nato non entrerà in questo conflitto”.

L’Europa di Germania e Francia?

Nessuna svolta dunque, soltanto un dato di fatto: Germania e Francia sembrano ancora gli unici attori europei a muoversi senza sosta sul fronte del dialogo. Questa sera nona caso è stato fissato l’ennesimo colloquio tra Putin e il presidente francese Macron. Contatti continui che al momento non stanno dando grandi risultati ma che dimostrano la convinzione di Berlino e Parigi di poter svolgere un ruolo decisivo in una partita sempre più delicata. E’ indubbio che Cina e Turchia, come scritto più volte su questo giornale, siano adesso mediatori decisivi, ma sarebbe un errore macroscopico ritenere che l’Europa non possa più fare nulla per impedire un’ulteriore escalation del conflitto. Con tutta evidenza Scholz e Macron lo hanno ben presente, qualunque cosa si pensi delle loro dichiarazioni, altri leader europei molto meno. Vero Draghi?

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Eugenio Palazzini

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