Roma, 6 mar – Nell’undicesimo giorno di guerra il ministero della Difesa russo ha dichiarato che “praticamente tutte le forze aeree del regime di Kiev pronte alla battaglia sono state distrutte“. Intanto la Russia fa sapere di essere disposta a interrompere la guerra in Ucraina se il governo di Kiev accetterà le richieste di Mosca e se cesserà le azioni militari. E’ quanto  assicurato dal presidente russo, Vladimir Putin, durante una conversazione telefonica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan. La notizia viene riportata dall’agenzia russa Tass, che cita il servizio stampa del Cremlino. Stop guerra dunque se Kiev depone le armi? Ecco cosa chiede il presidente russo.

Putin: “Stop guerra possibile, ma l’Ucraina accetti nostre richieste”

“Vladimir Putin ha riferito sullo stato di avanzamento dell’operazione militare speciale sulla protezione del Donbass, ha specificato i principali approcci e le valutazioni in questo contesto, ha spiegato nel dettaglio obiettivi e i compiti di base stabiliti. Ha poi sottolineato che l’operazione speciale sta procedendo secondo i piani ed è in corso programma“, fa sapere il Cremlino. Le forze armate di Mosca “stanno facendo tutto il possibile per preservare la vita e garantire la sicurezza dei civili, gli attacchi di precisione hanno come obiettivo esclusivamente le strutture delle infrastrutture militari”, si legge ancora nella nota. “In questo contesto, le azioni delle formazioni nazionaliste neonaziste che continuano i bombardamenti intensivi del Donbass e utilizzano i civili, compresi gli stranieri, praticamente presi in ostaggio, come scudi umani nelle città e nelle località ucraine, sono particolarmente crudeli e ciniche”, aggiunge poi il Cremlino.

Putin ha inoltre detto poi a Erdogan che vi è “la disponibilità della parte russa al dialogo con le autorità ucraine e i partner stranieri per risolvere il conflitto”. Ma “detto questo, è stata rilevata l’inutilità di qualsiasi tentativo di bloccare il processo negoziale utilizzato dall’esercito ucraino per raggruppare le sue forze e mezzi”. Il leader russo ha poi specificato che “la sospensione dell’operazione speciale è possibile solo se Kiev cessa il azioni militari e soddisfa le richieste della Russia che sono state rese perfettamente chiare”. Auspicando poi durante il prossimo “ciclo di colloqui programmato, i rappresentanti dell’Ucraina mostreranno un approccio più costruttivo che tenga pienamente conto delle circostanze attuali”.

Eugenio Palazzini

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