Roma, 6 mar – Sono sempre di più i Paesi africani che puntano sulle fonti rinnovabili per coprire il loro fabbisogno energetico e quindi non deve sorprendere se anche la Mauritania sta costruendo centrali eoliche e solari. Si tratta d’altronde di una nazione con enormi potenzialità in questo campo, a tal punto che la Irena, l’agenzia internazionale per le energie rinnovabili, stima che questo la Mauritania possa produrre 4mila gigawatt di energia, un valore molte volte superiore a quello che attualmente consuma.

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La Mauritania, un’autonomia energetica lontana ma possibile

Al momento la capitale Nouakchott è servita da quattro impianti elettrici che includono una centrale solare e una centrale eolica da 30 megawatt, le quali producono approssimativamente il 10-15% dell’energia consumata.
La quantità di energia prodotta varia durante l’anno, considerato che tra aprile e maggio vengono prodotti 13 gigawatt mentre per il resto dell’anno i gigawatt prodotti sono all’incirca 6. Secondo dati forniti dal ministero dell’Ambiente, nel 2018 il 38% dell’energia prodotta proveniva da fonti rinnovabili. Ma il governo vuole portare questa quota al 50% entro il 2030, riducendo ulteriormente le emissioni di CO2.

Le rinnovabili però non servono solo a ridurre l’inquinamento, ma anche a fornire energia a tutti coloro che al momento non hanno accesso alla rete elettrica grazie a soluzioni off-grid che stanno diventando molto comuni in tutta l’Africa. A tale proposito è importante notare che attualmente, tra i 5 milioni di abitanti della Mauritania, solo il 54% è connesso alla rete elettrica e quindi c’è la necessità di fornire elettricità a circa metà della popolazione.

Giuseppe De Santis

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