vladimir-putin-vs-recep-tayyip-erdoğan_901784Mosca, 17 dic – Con il passare del tempo, i rapporti fra Russia e Turchia, inaspriti dall’abbattimento del jet russo sul confine turco, non accennano a placarsi. Anzi, sembra che la situazione si faccia sempre più calda. Si vedano, a tal proposito, le vere e proprie minacce ad Ankara lanciate da Vladimir Putin nella sua conferenza stampa annuale.

Il leader del Cremlino annuncia infatti che Mosca ha sistemato il suo sistema di difesa aerea in Siria e avverte: “Provi ora la Turchia a volare nello spazio aereo siriano. L’abbattimento del nostro jet è stato un atto ostile. Si fosse trattato di un incidente, come i turchi dicono, uno si sarebbe aspettato delle scuse: invece sono andati dalla Nato”. Dietro quell’incidente militare potrebbe esserci, come molti hanno ipotizzato, la longa manus statunitense. Lo pensa anche un giornalista, che rivolge al presidente russo una domanda su possibili interferenze esterne nella vicenda. “Lei mi ha chiesto – replica Putin – se è possibile che una terza parte sia coinvolta nell’abbattimento del jet russo. Capisco la sua allusione. Forse Ankara voleva fare cosa gradita agli Usa. Noi non lo sappiamo. Ma se qualcuno nella leadership turca ha deciso di compiacere gli americani, io non se se quello che hanno fatto sia giusto o no. Io non so assolutamente se gli americani hanno bisogno di questo o no”.

Poi l’attacco contro il nemico del momento prende di mira gli assetti interni del Paese del Bosforo: “In Turchia vedo un processo di islamizzazione strisciante, Ataturk si starà rivoltando nella tomba”. Con gli americani, tuttavia, sembra esserci intesa su almeno un punto: “La Russia – ha precisato il presidente – sostiene l’iniziativa degli Stati Uniti per la stesura di una risoluzione Onu” sulla Siria, precisando che Mosca è soddisfatta e che dopo aver studiato il progetto forse anche il governo e le autorità siriane potrebbero essere d’accordo. “Non accetteremo mai che qualcuno dall’esterno possa decidere chi deve governare. È per noi un principio, solo il popolo siriano deve decidere chi lo deve governare”.

Parlando delle questioni interne, invece, Putin ha spiegato che “l’economia russa sta uscendo dalla crisi, è praticamente superata. Si è ridotta la fuga di capitali e il nostro interscambio commerciale è positivo. Le statistiche mostrano che l’economia russa ha superato il picco della crisi”.

Giorgio Nigra

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