Roma, 21 ago – Negli ultimi venti anni la Cina ha prestato grosse somme di denaro ai Paesi africani per finanziare progetti infrastrutturali. Ma se alcuni hanno accolto positivamente questo impegno da parte del governo cinese, altri invece sospettano che dietro la generosità di Pechino si nasconda un piano per forzare i governi africani a cedere alle imprese cinesi miniere e altre infrastrutture strategiche. Stabilire chi ha ragione è difficile visto che i progetti finanziati sono tanti e in diversi casi le infrastrutture costruite dai governi cinesi sono state molto utili. Tuttavia tra i politici africani cresce la consapevolezza che un debito elevato causa solo problemi e quindi è necessario ridurlo a tutti i costi. Vediamo, in tal senso, il caso Zambia.

Come lo Zambia cancella il debito con la Cina

Il primo Paese a seguire questa rotta è stato l’Angola, il quale sta usando i soldi ricavati dall’aumento dei prezzi del petrolio per ripagare in anticipo i prestiti contratti con la Cina. Altri paesi stanno facendo qualcosa di simile, anche se non dispongono di entrate derivanti dall’aumento del prezzo delle materie prime. Un esempio in tal senso è quello dello Zambia, il quale ha un debito con la Cina per un valore di 6 miliardi di dollari contratto per costruire autostrade, dighe e aeroporti e che adesso non riesce a ripagare.

Per ripagare questo debito lo Zambia ha dovuto tagliare la spesa per l’istruzione del 20% e questo ovviamente è sempre meno sostenibile. Per tale motivo il governo di Lusaka ha deciso di cancellare il prestito del valore di 1,6 miliardi di dollari contratto con la China Export Import Bank e la Industrial Commercial Bank of China. Il prestito sarebbe dovuto servire per finanziare 14 progetti relativi ad autostrade e telecomunicazioni, ma visto che avrebbe aggravato la situazione debitoria il governo dello Zambia ha deciso di cancellarlo. E’ in generale la cancellazione di prestiti a rientrare in un piano più ampio che mira a ristrutturare il debito che Lusaka ha coi creditori stranieri (per la maggior parte cinesi). Finora la Zambia ha cancellato circa 2 miliardi di dollari di debiti.

Giuseppe De Santis

 

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