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New York, 19 ago — «Un predatore sessuale»: così il cantante R&B americano R. Kelly è stato descritto ieri dall’accusa, durante prima seduta del processo contro di lui in corso a New York che lo vede alla sbarra per abusi sessuali.



L’artista, 54 anni e noto per la hit mondiale anni Novanta I believe I can fly ha ascoltato i capi d’accusa in silenzio e a testa china, con una smorfia di dolore dipinta sul volto. Verrà giudicato per estorsione, sfruttamento sessuale di minore, rapimento e corruzione per un periodo che va dal 1994 al 2018. R. Kelly era già finito in manette nel 2019 e poi rilasciato dopo aver pagato una cauzione da 100mila dollari. Il cantante si è dichiarato non colpevole.

R. Kelly, via al processo

Secondo l’accusa, il cantante vincitore di tre Grammy award nel 1998 tirava i fili di una rete attraverso la quale reclutava e «addestrava» ragazzine — anche minorenni — ad avere rapporti sessuali con lui. Delle vere e proprie schiave sessuali che rinchiudeva nelle stanze d’albergo mentre era in tournee e obbligandole a «tenere la testa bassa» e a chiamarlo «papi» (daddy). «Stiamo parlando di un predatore. Un uomo che per decenni ha usato la sua fama, la sua popolarità e una rete di persone a sua disposizione per prendere di mira, preparare e sfruttare giovani ragazze e donne per soddisfare i suoi desideri sessuali», ha detto in apertura di procedimento il pm Maria Cruz Melendez nel tribunale federale di Brooklyn. Se la giuria — formata da sette uomini e cinque donne — lo riterrà colpevole di tutti i capi di imputazione, R. Kelly rischia fino a dieci anni di prigione.  

Un’infanzia di abusi

Nella sua autobiografia l’artista aveva rivelato di essere stato vittima di abusi sessuali durante l’infanzia, descrivendo nei minimi dettagli come era stato violentato da un membro femminile della famiglia quando aveva solo otto anni. Nel 1994 la star, allora 27enne, aveva sposato con una cerimonia segreta la cantante quindicenne Aaliyah, sua pupilla (poi deceduta in un incidente aereo). La rivista Vibe in seguito aveva scoperto che Aaliyah aveva mentito sulla propria età dichiarandosi diciottenne sul certificato di matrimonio. L’unione con R. Kelly è stata annullata nel febbraio 1995. Nel periodo immediatamente successivo lei compose il suo brano più famoso, l’evocativo Age ain’t nothing but a number: l’età è solo un numero.

Il documentario

Il cantante è stato messo sotto la lente d’ingrandimento dal documentario Surviving R. Kelly e dalla docuserie R. Kelly dopo la bufera, che hanno gettato ulteriori ombre sulla sua vita sessuale predatoria e improntata su abusi e la prevaricazioni. In conseguenza di ciò, la Rca, sua casa discografica, lo ha scaricato senza tanti complimenti. La cantante Lady Gaga ha deciso di rimuovere da ogni piattaforma di condivisione musicale o video Do What U Want (With My Body), pezzo che aveva inciso in duetto con lui.

Cristina Gauri

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