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Roma, 7 lug – A che punto di assurdità può arrivare il politicamente corretto? Difficile dirlo, le vie degli spauracchi sono infinite e soprattutto imprevedibili. Intanto però il leader del Partito Laburista britannico, Keir Starmer, ha tirato fuori una perla degna del più alto gradino del podio nella gara delle discriminazioni fantasma. Per comprendere fino in fondo le rivendicazioni dei Black lives matter e meditare al meglio sui propri pregiudizi ipotetici, Starmer ha deciso di farsi curare il “razzismo inconscio”. Non è uno scherzo, anche se ne avrebbe tutte le caratteristiche.

Un corso antirazzista

Eppure davvero il leader laburista ha dichiarato a LBC Radio che sta per iniziare un apposito corso antirazzista. “Credo che tutti dovrebbero intraprendere un corso simile – ha detto Starmer – non bisogna credere di essere immuni a un razzismo inconscio di cui non ci si rende conto. Noi come partito laburista offriremo questa opportunità a tutte le persone che lavorano con noi e io intendo dare l’esempio: farò il corso appena sarà possibile prenotarlo”. Ma in cosa consiste esattamente questo mirabolante corso? Non si sa, sappiamo solo che durerà 2/3 ore. Intensivo al punto giusto insomma. E come mai proprio un capo politico di sinistra, di quel mondo politico che solitamente vede il razzismo negli altri e si sente tanto correct, adesso si sente in qualche modo colpevole di colpe che non ha? Perché le sue uscite sui Black lives matter non sono propriamente piaciute ai Black lives matter. Dunque di questi tempi è bene riallinearsi al verbo buonista. E dire che si era pure inginocchiato come va di moda.

La gara dell’antirazzismo

“Il movimento Black Lives Matter o momento, se preferite a livello internazionale è qualcosa di differente. È riflettere su qualcosa di spaventoso che è successo in America solo poche settimane fa, riconoscendo – aveva dichiarato Starmer – che è un momento che sta attraversando il mondo”. Ci leggete qualcosa di sconcertante in queste parole? No? In effetti al massimo qualcuno potrebbe notare semplicemente che è un ragionamento un po’ criptico, altrimenti siamo tutti inconsciamente dei razzisti. E’ l’uso ripetuto del termine “momento” a non essere piaciuto ai Blm. “Avrei dovuto parlare di momento decisivo, è quello che volevo dire e sarebbe stato più chiaro”, ha precisato ieri il leader laburista cospargendosi il capo di cenere. Una rettifica che basterà a Starmer per ricevere il plauso degli antirazzisti? Non è detto, meglio andare sul sicuro e farsi pure un bel corso. Nella gara dell’antirazzismo, d’altronde, c’è sempre qualcuno più antirazzista che potrebbe accusarti di razzismo. Le vie dell’inconscio sono infinite.

Eugenio Palazzini

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