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Londra, 28 sett – La polizia inglese sarà ora in grado di leggere messaggi crittografati da sospetti terroristi, pedofili e altri criminali su WhatsApp, Facebook e altri social media.

Lotta al terrorismo e agli abusi sessuali

Il prossimo mese il Regno Unito e gli Stati Uniti sigleranno un accordo che costringerà i giganti della tecnologia a consegnare informazioni alla polizia. Downing Street considera l’accordo sull’accesso ai dati come uno strumento prezioso nella lotta al terrorismo e agli abusi sessuali. Il guardasigilli Patel e l’ex capo dell’antiterrorismo della polizia metropolitana, Richard Walton, affermano che le società di social media in precedenza stavano dando non volendo molto potere al terrorismo. Attualmente la polizia è in grado di accedere ai messaggi sui social media solo se esiste una minaccia immediata per una vita umana.

Accordo Uk / Usa

La polizia e i pubblici ministeri possono anche chiedere di vedere i dati sui social media in base al trattato di “assistenza giudiziaria reciproca”, ma ciò può richiedere fino a due anni. Sia gli Stati Uniti che il Regno Unito hanno deciso di non prendere di mira persone provenienti da paesi diversi. Il Regno Unito ha anche assicurato che qualsiasi informazione che gli Stati Uniti ottengono sulle società britanniche non può essere utilizzata in casi che possono concludersi con una pena di morte.

Il caso Nicholson

La firma del nuovo trattato arriva solo due mesi dopo la condanna di Stephen Nicholson, che è stato incarcerato a vita per aver ucciso la tredicenne Lucy McHugh. La polizia ha criticato la policy di Facebook perché durante le indagini il colosso americano si era rifiutato di rilasciare i messaggi inviati a Lucy dal principale sospettato Nicholson. Dopo aver chiesto ai tribunali statunitensi l’accesso al suo account, i messaggi sul profilo dell’assassino non sono stati rivelati fino al giorno in cui è iniziato il processo, ma si ritiene che Nicholson sia stato in grado di eliminarne molti.

“Fedeltà malriposta”

Walton ha dichiarato al Times: “I giganti della tecnologia degli Stati Uniti hanno involontariamente messo un velo sulla grave criminalità e sul terrorismo. Questo accordo farà una grande differenza”. E il mese scorso, in un processo per abuso sessuale di minori, la polizia ha accusato le società di social media di mostrare “fedeltà mal riposta nei confronti dei clienti”, secondo il Times.

Ilaria Paoletti

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