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Repubblica Ceca nell’euro? Il nuovo governo non vuole neanche sentirne parlare

by Giuseppe De Santis
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repubblica ceca

Praga, 13 nov – Le elezioni di poche settimane fa in Repubblica Ceca hanno consegnato alla nazione una nuova maggioranza. Questa è composta da una coalizione di cinque partiti, di cui tre riuniti nella coalizione Spolu che in molti hanno subito inquadrato come “anti-sovranista”. Sarebbe dunque facile pensare che il nuovo governo – ancora però deve entrare in carica – possa condurre la Repubblica Ceca verso l’euro. Così, però, non sarà.

Perché la Repubblica Ceca non entrerà nell’euro

A chiarire il punto è stato Zbyněk Stanjura, membro dei Democratici Civici. Il candidato in pectore come possibile ministro delle Finanze ha infatti dichiarato che per ora non esiste le benché minima intenzione di introdurre l’euro in Repubblica Ceca. Stanjura ha spiegato che, anche volendo aderire alla moneta unica, ciò sarebbe al momento impossibile stante un deficit di pari al 7,7% del Pil. Ben superiore, dunque, rispetto ai parametri comunitari: circostanza che rende difficile intraprendere il processo di adozione della valuta comune. Certo il nuovo esecutivo potrebbe adottare le misure richieste per ridurre il passivo di bilancio, cosa che però sembra assai improbabile dati gli aggiustamenti (alias misure lacrime e sangue) che ciò imporrebbe.

Gli altri partiti della coalizione sono in principio favorevoli all’ingresso della Repubblica Ceca nella zona euro, ma anche loro aspettano che si presentino le giuste condizioni. Questo significa che un’eventuale adozione avverrà tra molti anni. Praticamente un rinvio alle calende greche. Praga, d’altra parte, non è affatto sola nel voler mantenere la propria moneta. L’orientamento è infatti comune con quello di altre nazioni dell’Europa dell’est. La Polonia, ad esempio, nonostante sia in via di principio obbligata dai Trattati, non sembra aver la benché minima intenzione di abbandonare lo zolty. Stesso identico discorso in Bulgaria, dove un recente sondaggio ha visto il parere negativo della maggior parte della popolazione.

Giuseppe De Santis

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