Roma, 16 ago – Non solo la Turchia del “sultano” Erdogan, anche il Marocco batte cassa per bloccare i clandestini diretti in Europa. Il governo di Rabat riceverà 500 milioni di euro dall’Ue per controllare le frontiere, dunque per porre un freno all’immigrazione illegale. E’ quanto rivelato da El Pais, secondo cui la Commissione europea aumenterà il suo sostegno al Marocco mettendo sul piatto un budget storico. Per l’esattezza, riferisce il quotidiano spagnolo, l’iniziativa prevede un pacchetto di aiuti, previsto fino al 2027, che si traduce in un aumento del 50% dei fondi finora stanziati per rafforzare i controlli sull’immigrazione e combattere la tratta di esseri umani.

Ricatto sui clandestini, il Marocco come la Turchia

I 500 milioni citati sono destinati a diversi progetti da attuare e in particolare: il rafforzamento dell’azione e della cooperazione di polizia, la lotta contro le organizzazioni criminali dedite alla tratta di esseri umani, l’attuazione di politiche di integrazione e protezione di rifugiati in Marocco. Come fatto notare da El Pais, il pacchetto di aiuti in questione è stato annunciato pochi giorni dopo l’arrivo sulle coste spagnole di 22 barche con oltre 800 clandestini a bordo.

Di per sé, potrebbe apparire un’iniziativa sensata da parte di Bruxelles, finalizzata cioè a bloccare le partenze evitando di dover intervenire a posteriori. Va da sé però che il Marocco dovrebbe controllare i propri confini a prescindere dagli aiuti economici europei. Il modus operandi appare insomma analogo a quello attuato da Erdogan, che da anni usa gli immigrati come arma di ricatto e ci chiede continuamente finanziamenti.

I precedenti

Oltretutto il governo di Rabat ha forzato la mano anche in passato. Nel 2018, ad esempio, proprio quando contava su maggiori aiuti europei, “più di 64mila migranti sono sbarcati sulle coste spagnole, un record assoluto”, sottolinea sempre il giornale spagnolo. “Quindi l’Ue ha risposto con un pacchetto di oltre 140 milioni e nel 2019 il numero di arrivi è diminuito della metà”. Anche in questo caso i finanziamenti Ue arrivano in seguito a quanto accaduto nei mesi scorsi nell’enclave spagnola di Melilla, presa d’assalto da circa 900 clandestini. Secondo il governo di Madrid, gli immigrati erano stati “spinti” proprio dal Marocco come ricatto per ricevere più fondi dall’Europa.

Eugenio Palazzini

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