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Roma, 27 nov – Sono passati venticinque anni da quando il Ruanda è stato vittima di una sanguinosa e crudele guerra civile. Oggi la nazione africana registra un tasso di crescita che è tra i più alti a livello mondiale. Una parte del merito di tutto ciò è del presidente Paul Kagame, che punta sull’alta tecnologia per rilanciare lo sviluppo e lo sta facendo creando parchi tecnologici e incentivando le imprese del settore dell’high tech ad investire.

In Ruanda la prima fabbrica africana di smartphone

A tale proposito è degna di nota l’apertura, da parte della società Mara Group, di una fabbrica di smarthpone che può essere definita la prima fabbrica made in Africa di tale prodotto. Mara Group, con sede a Dubai ma operativa in Africa, ha lanciato di recente i modelli Mara Z e Mara X, che usano il sistema operativo Google Android, costano rispettivamente 190 e 130 dollari e competono con prodotti Samsung e altri modelli no-brand, dai prezzi decisamente meno elevati. Il costo più alto è giustificato dal fatto che Mara punta a conquistare clienti pronti a pagare di più per la qualità.
Lo stabilimento è costato 24 milioni di dollari e impiegherà a regime 200 persone che produrranno altrettanti smartphone al giorno, in quello che non sarà un semplice impianto di assemblaggio. Se molti dei componenti sono importati da Cina e Turchia, la scheda madre e altri parti essenziali saranno infatti prodotti in Ruanda: un caso unico in Africa visto che altre imprese locali si limitano in genere ad assemblare parti importate dall’estero.
Ashish Thakkar, proprietaro di Mara Group e membro del consiglio di consulenza del presidente Paul Kagame, è in trattative con Kenya, Angola e Repubblica Democratica del Congo per esportare i suoi smartphone e, per incentivarne l’acquisto, offre pagamenti a rate per la durata di due anni.
Giuseppe De Santis

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